La terra è piatta?

"Alle elementari pensavo che la terra fosse piatta. Alle medie ho imparato che è sferica. Alle superiori mi hanno detto che è un elissoide di rotazione. All’università ho scoperto che è un geoide. Ho guardato sul dizionario, ed ho scoperto che geoide significa: "solido a forma di terra"!
Divertente, vero? Non so, forse la conoscevate già, ma è una barzelletta, e dovrebbe far ridere. Ma perchè?
Secondo Aristotele fa ridere ciò che mette in luce un errore, ma non provoca dolore. Se Qualcuno viene preso in giro, gli altri rideranno, perchè viene messo in luce un problema, ma non a loro danno; quello che è preso in giro, però, riderà solo se conosce i suoi limiti e li sa accettarsi come è, altrimenti si offenderà.
Tutto questo per dire che le barzellette, per natura, mettono in luce problemi, anche importanti, del mondo. Una sorta di filosofia inconscia.
In fondo tutti noi abbiamo il desiderio di conoscere meglio il mondo, non meno dei neonati; solo che a differenza di loro può sembrarci di conoscere già tutto. E allora ci sentiamo intrappolati nella quotidianità, e cerchiamo di rimediare: chi con la filosofia, chi con le barzellette.
Non per niente Socrate era uno dei massimi maestri dell’Ironia…
Ma qual’è il problema messo in luce in questa barzelletta? Il bambino ha una rappresentazione molto semplice della terra, che va benissimo per i suoi scopi; crescendo se ne fa una rappresentazione sempre più complicata ma sempre più vicina alla realtà. Quando però pretende di farsene una rappresentazione perfetta, scopre che l’unica cosa che può descrivere esattamente la terra è qualcosa che… sia la terra, per definizione.
Astraendo un po’, e facendo scendere in campo la filosofia "titolare", possiamo dire che noi non possiamo comprendere la realtà in quanto tale: possiamo comprenderla ed utilizzarla soltanto sovrapponendovi rappresentazioni virtuali che la descrivano: formule, teorie, misure, forme geometriche: tutte cose che non esistono in natura, e che le corrispondono soltanto in parte. Provate ad esempio ad avere una misura senza incertezza: se anche aveste lo strumento più preciso del mondo, la stessa agitazione termica delle molecole dell’oggetto da misurare e anche dello strumento renderebbero il vostro tentativo una lotta contro i mulini a vento. Senza contare che per sapere quanto siano distanti il primo e l’ultimo elettrone dovreste sapere dove sono queste due particelle, e cozzate irrimediabilmente contro la fisica quantistica.
Quindi l’unico modo di dire esattamente che cosa una cosa è, dobbiamo dire che è… se stessa!
Questo però non ci aiuita molto a capire l’oggetto. Perciò si torna al solito "So di non sapere". Ma guarda un po’!
Ciò però non significa che non possiamo comprendere la realtà, e che perciò tanto vale non provarci neppure: già oggi la comprendiamo meglio di quanto la gente comune osi sperare, e probabilmente la comprenderemo sempre meglio.
Significa però che non la capiremo mai del tutto, e che dobbiamo continuare con pazienza ed umiltà a cercare.

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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Una risposta a La terra è piatta?

  1. dario ha detto:

    porco cazzo dondi ma xkè nn la smetti di scrivere stronzate e non vai 1 po a figa? obbedisci! esci di casa e fatti 1 infermiera del sant\’orsola! uhauhauha bè xò l\’idea nn è da scartare…
    ciao ciao
    daffo

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