La Lepre e la Tartaruga

Il fatto è che le donne sarebbero molto meglio degli uomini. Se volessero.

Sono generalmente più brave a scuola; e talvolta sono tanto abili anche in lavori tradizionalmente maschili da costringere dirigenti maschilisti ad assumerle. Checché se ne dica, sono anche più resistenti fisicamente, tanto è vero che mediamente vivono di più.

Fortunatamente per noi maschi, passano buona parte del loro tempo a chiacchierare di chi tra noi ci provi, ci abbia provato, stia per provarci o fosse stato per provarci con chi di loro, e viceversa.

Quando poi in amore si passa ai fatti, prendono spesso l’iniziativa, ma un’iniziativa che consiste nello stuzzicare la nostra iniziativa. Questo fa comodo ad entrambi ed evidentemente funziona, ma equivale a consegnarci su un piatto d’argento il coltello dalla parte del manico.

Questo mi ha fatto venire in mente una simpatica storiella.

C’era una volta un bosco, in cui vivevano una tartaruga, una lepre e una volpe.

All’inizio dei tempi, poiché la legge stabiliva che sarebbe diventato re l’animale più veloce, i tre animali si accordarono per fare una gara di corsa.

La lepre avrebbe potuto battere la volpe, ma questa, violenta, minacciò di mangiarla se si fosse presentata; la lepre si prese paura e se ne stette nascosta nella sua lussuosa tana.

Così la volpe batté facilmente la tartaruga e divenne re del bosco.

In qualità di re, scacciò la lepre dalla sua bella tana per andarci a vivere lei, e la costrinse ad andare a vivere in un buco fangoso, come già faceva la tartaruga.

Ancora una volta, la lepre decise di adattarsi, e da quel momento se ne stette rinchiusa nel suo buco.

La tartaruga, invece, non aveva paura della volpe grazie al guscio; ma non poteva cacciarla senza averla battuta nella corsa. Così chiese alla lepre, in nome della causa comune, di insegnarle i trucchi per correre veloce, e cominciò ad allenarsi duramente. La volpe, naturalmente, non si dava pensiero, e continuava a tiranneggiarli.

Passarono i secoli, i millenni, ma gli animali dei boschi di fiaba non invecchiano mai; e infine la tartaruga, a furia di allenarsi, era diventata velocissima.

Sfidò la volpe, la sconfisse e, diventata re, la mandò in esilio.

Poi però si prese la casa che la volpe aveva preso alla lepre, e cominciò ad insuperbire e a trattare la lepre esattamente come faceva la volpe.

La lepre, che sperava di trarre vantaggio dalla vittoria della tartaruga, quando la vide comportarsi così capì che doveva darsi da fare lei stessa per conquistare la libertà.

Così sfidò la tartaruga.

La lepre era di natura veloce, ma in tutti quei secoli ferma in casa era parecchio ingrassata, e aveva i muscoli fuori allenamento; la tartaruga invece si era allenata per tutto quel tempo ed era diventata molto più veloce.

Così, alla gara, nessuno dei due riuscì a superare l’altro, e convennero per un onorevole pareggio.

Naturalmente la lepre è la donna, la tartaruga l’uomo, la volpe la povertà.

Morale: senza la lepre la tartaruga sarebbe insuperbita, ma senza la tartaruga la lepre non sarebbe mai uscita di casa. Allo stesso modo le donne servono a ricordare agli uomini che non sono i padroni del mondo; e gli uomini servono a ricordare alle donne che è meglio che si diano una mossa invece che perdersi in chiacchiere.

Ma ora che la lepre ha ricominciato ad allenarsi…

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Una risposta a La Lepre e la Tartaruga

  1. sara ha detto:

    che genio

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