Stato

E così Prodi tornerà alle Camere, per essere riconfermato.

E magari cadere tra un mese. O rimanere a galla a furia di espedienti.

Ma non è colpa sua: è il sistema che è sbagliato. Perché alla Camera non c’è alcun problema, mentre al Senato è sempre ad un passo dal baratro? Eppure in entrambe c’è il premio di maggioranza: però al Senato il premio è su base regionale, il che è assurdo.

Basta pensare che è per un sistema molto simile che Bush vinse le elezioni nel 2000: se un partito in leggera minoranza a livello statale ha una leggera maggioranza in determinate regioni, riceve dei seggi in più che possono ribaltare il risultato. Semplicemente iniquo!

Se fossi in Prodi, la mia priorità sarebbe cambiare il sistema di voto, prima di essere costretto a tornare alle elezioni.

Ma non è soltanto il premio di maggioranza al Senato che non va. In effetti cosa ci sta a fare un premio di maggioranza? Perché uno dovrebbe avere più voti di quanti gli spetterebbero?

Per permettere al governo di governare, vale a dire di avere sempre la maggioranza. Ma perché qualcuno dovrebbe avere sempre la maggioranza? Vi pare democrazia questa?

E soprattutto, perché il potere esecutivo deve dipendere dall’appoggio del potere legislativo, se sono indipendenti e sovrani?

Secondo me bisognerebbe abolire il sistema delle coalizioni. Perché ci si lamenta che il paese è spaccato, quando si riduce la politica ad un muro contro muro tra destra e sinistra?

Farò un esempio concreto: la destra avrebbe votato a favore della missione in Afghanistan, ed il provvedimento sarebbe passato a larga maggioranza, se non ci fossero state le coalizioni. E invece hanno votato contro per far cadere Prodi.

Io propongo di fare ogni partito per sé: ciascuno si prende i seggi che gli spettano, e se vuole far passare una proposta contratti con gli altri partiti perché l’approvino, invece di andare avanti a diktat e fiducie. Questa è la politica.

E non c’è allora il rischio che il Parlamento bocci tutte le proposte del Governo? Ma questo è un falso problema: deriva dal fatto che il capo del Governo è anche il capo della coalizione di maggioranza. Ma anche questo deve finire: io ritengo che il Presidente dovrebbe candidarsi a titolo personale e fare il suo lavoro senza immischiarsi in quello del Parlamento. Così si fa in America, dove addirittura le elezioni della Camera sono temporalmente sfasate rispetto a quella del Presidente. Se poi il Presiente ha bisogno dell’appoggio della Camera, contratti. Questa è la politica.

E già che ci siamo, a cosa servono due camere? A pagare doppio stipendio ai politici, senza contare le pensioni faraoniche di tutti quelli che lo sono stati? Ad approvare due volte la stessa cosa?

Se entrambe sono lo specchio del volere della nazione, due specchi per la stessa cosa sono un’inutile doppione.
Una Camera basta e avanza.
E poi, e poi?
Certo ci sono migliaia di altre cose che si potrebbero migliorare, che neppure mi vengono in mente.
Ma forse voi potete aiutarmi: cosa ne pensate?
Come pensate sarebbe possibile organizzare meglio lo Stato?

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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