Le Quattro Scienze

Un fisico, un matematico, un filosofo e un teologo sono in una stanza. Devono trovare il gatto che è nella stanza. Solo che il gatto è nero, la stanza è buia, e loro sono tutti e quattro ciechi. Come se non bastasse… non c’è alcun gatto nella stanza!
 
FILOSOFO: Allora, quale via seguiremo per invenire il suddetto esemplare di Felix Domestica?
MATEMATICO: Dobbiamo impostare un metodo di risoluzione del problema.
FISICO: Perlustreremo tutta la stanza. Non c’è altra soluzione!
 
Il Fisico parte dall’angolo in basso a destra, poi percorre la parete fino all’angolo in alto a destra. Quindi fa un passo a sinistra e torna indietro, fino a che non raggiunge la parete sinistra.
 
FISICO: Non ho trovato alcun gatto. Dunque non c’è nessun gatto!
MATEMATICO: No, questo non dimostra nulla!
FILOSOFO: Non vi è alcun fondamento per escludere l’ipotesi che il Felix Domestica abbia cangiato luogo durante la ricerca, e sia tale
la cagione del mancato ritrovamento.
FISICO: E allora ricontrollerò la stanza finché non lo troverò!
FILOSOFO: Ciò non mi pare punto costruttivo.
MATEMATICO: Si rischia un loop infinito! L’ipotesi "ho trovato 0 gatti" non è condizione sufficiente, sebbene sia necessaria, per dimostrare che sia impossibile trovare il gatto. Ora ci penso io!
 
Il Matematico comincia a fare calcoli a mente sempre più complicati; generando un modello matematico che simula un Gatto ideale.
 
MATEMATICO: Trovato: dai miei calcoli discende che in questa stanza devono necessariamente essere presenti 1,3333i gatti!
FISICO: 1,3333? E "i" non sarà…
MATEMATICO: Il numero immaginario, perchè?
FISICO: Cosa diavolo me ne faccio di un numero frazionario… di gatti immaginari?
FILOSOFO: Devo ammettere che, all’esame del cosiddetto "buon senso", non ha senso veruno!
MATEMATICO: Mettete in dubbio l’oggettività dei miei studi? La Matematica non è un opinione!
FISICO: E un gatto, signor mio, non è un numero immaginario, è ben concreto!
FILOSOFO: Questa affermazione pare contenere una grande verità. Ma il buon senso sbaglia: vedo bene che non è punto un’episteme.
MATEMATICO: Epiché?
FILOSOFO: Episteme, o individuo che non conosce, altrimenti detto "ignorante". Significa verità asslouta, sciolta dai legami con la corruttibilità dell’esistente: incontrovertibile. Ed il sillogismo "Il gatto non è un numero immaginario, tu dici che c’è un numero immaginario di gatti; dunque sbagli" non è episteme: perchè si fonda sulla nostra presunta conoscenza del fatto che un gatto non sia un numero immaginario!
MATEMATICO: Visto?
FISICO: Mi scusi, lei ha presente un gatto?
FILOSOFO: E lei, lo ha presente?
FISICO: Eh?
FILOSOFO: Conoscete voi cosa sia esattamente un gatto? Potete afffermare di possedere nozione di quale sia l’effettiva sostanza dell’entità denominata "gatto?
FISICO: Ma è ovvio, è…è chiaramente… cavoli, non è affatto facile!
MATEMATICO: Certo che non è facile: è per questo che non ho studiato il gatto in sé, ma la sua rappresentazione matematica!
FILOSOFO: Ed è quì l’incaglio: perchè ciò che noi andiamo cercando non è null’altro che il gatto in sé!
MATEMATICO: Ma la matematica rappresenta la realtà!
FILOSOFO: Se l’albero si riconosce dai frutti… come è lapalissiano vedere, in questa stanza si trovano esattamente 1,333i gatti!
FISICO: No che non è facile vederlo! Siamo ciechi, e a quanto ci hanno detto è pure buio!
FILOSOFO: Fatemi il dono del silenzio, per carità, ed in un ventimillesimo di girazione terrestre verrò a capo dell’enigma!
 
Si siede, puntellando la testa con il braccio. Ogni tanto bofonchia qualche termine greco incomprensibile.
 
FILOSOFO: Il paradosso di Stranzy, alla luce del Rasoio di Occam e del Pettine di Macco, parla chiaro: il gatto non è un numero immaginario!
MATEMATICO: Si, ma questo è del tutto ininfluente riguardo la risoluzione del nostro problema principale: trovare il gatto!
FILOSOFO: E dunque? Io sono conscio di non conoscere l’attuale posizione del gatto, e neppure qual cosa esso sia; ma avere la certezza di cosa non sia è pur sempre un notevole progresso sulla via della conoscenza!
FISICO: Molto utile… Ma, tu, Teologo, cosa stai facendo?
MATEMATICO: Conosci forse un algoritmo per giungere al ritrovamento del gatto?
TEOLOGO: Ma io l’ho trovato da un pezzo, i gatto! Ora sono impegnato a chiedermi se sia bianco o marrone…
 
Come avrà fatto a trovarlo, vi chiederete, visto che noi sappiamo che non c’era nessun gatto? (e che, se ci fosse stato, non sarebbe stato nè bianco nè marrone). Mah!
Il Fisico si metterebbe a cercare il Teologo per chiederglielo; impresa difficile, visto che non esiste. Il Matematico calcolerebbe le probabilità di trovare un gatto dove non c’è. Il Filosofo concluderebbe che non c’è modo di venirne a capo; e che è meglio lasciar perdere.
E così faremo anche noi.
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Una risposta a Le Quattro Scienze

  1. Lorenzo ha detto:

    ma che cazzo è sta rrobba?

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