Gelmini… mah!

E così, il decreto Gelmini è passato. Con la fiducia, come al solito. Povero Berlusca, fa tanto per l’Italia… dovrebbe pure perdere tempo a giustificare le sue azioni di fronte a quella massa di comunisti dell’opposizione? E del resto, la maggioranza gliel’abbiamo data noi, come governa lo sapevamo già… inutile recriminare.

Però, visto che questa riforma saremo noi che la vivremo, o i nostri fratelli minori -e se la sinistra non si sveglia, anche i nostri figli…-, vediamo almeno di capire di cosa si tratta: sia per opporsi in modo costruttivo, sia per adeguarsi limitando i danni. In effetti, se ne sono sentite di tutti i colori.

Secondo www.orizzontescuola.it , questi sono i punti salienti:

1. Revisione degli ordinamenti scolastici

1.1 Intervento e razionalizzazione dei piani di studio

1.1.1 Revisione delle Indicazioni nazionali relative alla scuola dell’Infanzia e alle scuole del primo ciclo. Si cercherà di armonizzare le indicazioni della Moratti con quelle di Fioroni.

1.1.2 Revisione piani di studio relativi al sistema dei licei. Si cercherà di riesaminarli con l’obiettivo di semplificazione in relazione, anche, alla riduzione dei carichi orario previsti dal piano di razionalizzazione (vedi punto 1.2.4)

1.2. Revisione dei quadri orario dei diversi ordini di scuola

1.2.1 Scuola dell’infanzia. Vengono confermate le due tipologie organizzative 40 e 25 ore. Reintroduzione degli anticipi previsti dalla riforma moratti con l’ingresso nella scuola dell’infanzia a partire dai due anni. Confermate le sezioni primavera

1.2.2 Scuola primaria. Viene introdotto il maestro unico per un orario di 24 ore settimanali. Il tempo scuola, tenuto conto della domanda delle famiglie e della dotazione organica potrà essere così articolato

        • 27 ore, con esclusione delle attività opzionali facoltative;
        • 30 ore comprensiva dell’orario opzionale facoltativo e con l’introduzione del maestro prevalente
        • possibilità di estensione delle ore di lezione fino ad un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa.

    Relativamente all’insegnante di lingua inglese per la primaria. L’insegnamento sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente formato con corsi della durate di 150/200 ore tenuti da docenti specializzati o della secondaria di I grado.

    1.2.3 La Scuola secondaria di I grado vedrà un calo orario da 32 ore settimanali a 29. L’orario effettivo di lavoro di tutti i docenti sarà di 18 ore. Sarà riorganizzato il quadro orario del tempo prolungato con un orario massimo di 36, superando il sistema delle compresenza. Per le medie si prevede una rivisitazione delle classi di abilitazione, privilegiando gli insegnamenti di base e le aggregazioni umanistico letterarie, scientifico tecnologiche e linguistiche. Il tutto entro dicembre.

    1.2.4 Scuola secondaria di II grado. L’orario per licei classici, linguistici, scientifici e scienze umane sarà pari ad un massimo di 30 ore settimanali. Per i licei artistici, musicali e coreutici di 32 ore. Per gli istituti tecnici e professionali 32 ore

    1.2.5 Istruzione per adulti. L’obiettivo è di rivedere l’assetto organizzativo didattico e di legare l’autorizzazione dei corsi al monitoraggio degli esiti finali. Gli esuberi non potranno essere utilizzati in attività non ordinamentali

    1.2.6 Docenti tecnico-pratici. L’obiettivo è una riduzione del 30% delle ore di compresenza con il docente titolare di cattedra, oltre ad una revisione delle funzioni

2. Riorganizzazione della rete scolastica

2.1 Accorpamento ad altri istituti o smembramento di 2.600 istituti con un numero di alunni inferiore alle 500 unità. Una operazione che riguarda il 20% delle istituzioni scolastiche.

3. Razionalizzazione ed efficiente utilizzo delle risorse umane della scuola

3.1 Il rapporto alunni-classe si eleverà di uno 0,20 il primo anno (2009/10), mentre da ciascuno dei due anni scolastici successivi di 0,10. Il totale sarà di 0,40 in tre anni

Ciò significherà:

  • Scuola primaria: il numero di alunni per classi è definito in min. 15 – max 27; per le pluriclassi, min. 8- max 18, nei comuni montani, piccole isole e minoranze non inferiore a 12.
  • Scuola di primo grado: le prime classi sono costituite, sempre di norma da non più di 27 e non meno di 18 alunni, con la possibilità di ridistribuire le “eccedenze” in non più di una o due alunni e, comunque una prima classe deve essere formata da meno di 29 alunni. Le seconde e terze sono determinate con i rispettivi alunni delle prime classi, sempre che rispettino la media di 20 alunni, 14 alunni minimo, invece la deroga è fissata per le aree di montagna ecc.; per la classi con alunni di corsi diversi, il numero di alunni non potrà superare le 14 unità
  • Istituti e Scuole di secondo grado: le prime classi sono costituite con non meno di 27 alunni per classe, utilizzando il divisore 27, considerato il numero complessivo degli alunni iscritti e la serie storica dei tassi di ripetenza, le “eccedenze” sono distribuite fino a un max di 30 alunni. Per le sezioni staccate e scuole coordinate il numero di alunni minimo è fissato a 25 unità, per le classi articolate in gruppi di diversi indirizzi, le classi dovranno essere costituite con non meno di 27 e il gruppo di minore consistenza con 12 alunni, una deroga a 20 alunni. E’ ammessa per motivazioni oggettive (limitate dimensioni di aule e laboratori, necessità di utilizzare strumenti tecnici voluminosi o di macchine e materiali pericolosi per l’incolumità fisica degli allievi) una deroga ad un minimo di 22 alunni. Classi intermedie e terminali, sono costituite classi intermedie, in numero pari a quelle inferiori, purché con un numero minimo di 22 alunni; per le classi terminali il limite minimo è di 15 alunni

3.2 riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre di scuola di I e II grado, eliminando la clausola di salvaguardia della titolarità

3.3 l’organico dei docenti per l’istruzione degli adulti sarà definito non in base agli iscritti, ma allo storico degli alunni scrutinati

3.4 sostegno per l’istruzione a distanza

3.5 rideterminazione dei posti di sostengo per alunni disabili in base alla legge 24 dicembre 2004 n. 244

3.6 i docenti inidonei per motivi di salute saranno impiegati in altre amministrazioni

3.7 saranno attivati corsi di riconversione per i docenti di classi di concorso in esubero per l’inserimento in classi di concorso più ampie

3.8 saranno rivisti gli istituti giuridici che comportano comandi, collocamenti fuori ruoli, utilizzazioni

4 Personale ATA. La riduzione riguarderà il 17% della dotazione organica. Il taglio seguirà la riduzione del numero delle istituzioni scolastiche (vedi punto 2.1). Si tenterà di salvaguardare il contingente degli assistenti amministrativi. Vedi articolo Tagli ATA per profilo professionale

Il totale dei tagli al personale (docenti + ATA) sarà di 132 mila unità

Potete trovare qui il testo di cui questo è un riassunto.

Molte delle cose più apocalittiche che ho sentito, non ci sono. Si parlava di cose come accorpare gli istituti tecnici con i professionali in una scuola che tra l’altro non avrebbe dato il diritto di accedere all’università, o di eliminare le sperimentazioni nei licei. Il maestro unico torna, ma resta un’insegnante specializzato in inglese, materia che oggettivamente sarebbe stato devastante accorpare con le altre.

Può darsi però che alcune delle novità più impresentabili siano riusciti a farle passare sottobanco. Alcune proposte sono tanto bizzarre, ed hanno sollevato tanto polverone rispetto alla loro reale importanza -per esempio il fatto del grembiule- che fanno venire il sospetto che a qualcuno quel poverone servisse: a distrarre dal resto. Altre cose, poi sono riusciti ad ottenerle de facto, senza neppure cambiare direttamente l’ordinamento scolastico. Per esempio, hanno dichiarato gli insegnati di sostegno continueranno a seguire al massimo due ragazzi con disabilità, dato che se ne avessero di più non potrebbero dedicare loro abbastanza attenzioni: ma mia madre, che è insegnante di sostegno, mi racconta che stanno togliendo le certificazioni di disabilità a numerose categorie di ragazzi. Così, i proclami sono salvi: ma buona parte dei ragazzi con difficoltà sarà ancor più abbandonata a sè stessa!

Soprattutto, non c’è dubbio che questa riforma abbia passato più tempo sul tavolo di Tremonti che su quello della Gelmini stessa: in ogni punto è tangibile l’ansia di limare all’osso i costi, l’effettivo valore educativo viene dopo. Così per il maestro unico, così per le minori ore nei licei e nei tecnici. La Gelmini talvolta l’ammette, più spesso nicchia dietro a scuse quali il bisogno di un "punto di riferimento privilegiato" quanto al maestro unico, o l’affermazione che "non conta la quantità, ma la qualità!" per la riduzione delle ore nei licei. Semplicemente patetico.

In realtà, in linea di principio, risparmiare non è sbagliato: l’Italia, pur tra mille inefficienze, sforna moltissimi laureati pieni di competenze e di voglia di fare. Poi o rimangono disoccupati, o trovano lavoro ma scoprono che prenderebbero di più a fare l’imbianchino, o emigrano. Se allora il risparmio, anche a prezzo di sacrificare un po’ la qualità dell’istruzione, servisse a ridare ossigeno all’occupazione e soprattutto alla ricerca, ben venga.

Ma chissà perchè, continua a non convincermi… Voi, cosa ne pensate?

… 

Italia mia che stai tra monti e mare,
distesa come un vecchio addormentato:
i furbi, gli arrivisti sono la tua malattia!
Italia io sto in Europa, tu vai via??
 

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Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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Una risposta a Gelmini… mah!

  1. Giorgia ha detto:

    penso che innnanzi tt … nulla è mai cm sembra… tt le riforme e il resto in verità sn mlt diversi da cm ce li presentano e soprattutto hanno altri scopi… forse conviene lasciare fare ai politici, perchè tanto, se vogliono fegarci, lo fanno lo stesso, quindi meglio nn sapere… occhio nn vede cuore nn duole…penso che in fondo abbiano ragione la nannini e fibra…
    ci sn cs ke nessuno t dirà…
    ci sn cs ke nessuno t darà…
    sei nato e morto qua… nato e morto qua….
    nato nel paese dcelle mezze verità…
     
    è l\’italia… ke altro?ù
     
    baci Giorgia

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