ASSURDO

ROMA, 23/10/2008 – Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?
«In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E` dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

fonte: Quotidiano Nazionale.

Spero che vi rendiate conto della gravità di queste parole. Ma poiché anch’io la prima volta che le ho lette non ce l’ho fatta a realizzare subito una simile enormità, riassumo. Si propone di:

1.       Rinunciare a considerare i manifestanti persone e trattarli da Unni devastatori (“lasciare che[…]mettano a ferro e fuoco la città”), o meglio da cani rabbiosi che si possano aizzare e bastonare a piacimento.

2.       Utilizzare la polizia, che dovrebbe proteggere tutti, per fomentare la violenza.

3.       Ingannare i cittadini, anche quelli della propria parte, facendo credere che la protesta sia molto più violenta di quello che sarebbe di suo.

4.       Utilizzare una violenza assoluta e selvaggia come legittimo mezzo per togliere di mezzo il dissenso, come avrebbe forse scrupoli a fare anche il più pazzoide dei dittatori.

5.       Il più grave: chiamare tutto questo “ricetta democratica!”

Esiste una sola persona nella storia che abbia proposto una cosa simile, anzi in verità quasi uguale: Niccolò Machiavelli. Ma lui non faceva mistero di scrivere per capitani di ventura che avrebbero venduto l’anima e anche qualcos’altro al diavolo pur di portare la corona un solo giorno: perfino i sovrani assoluti di allora, che pure valutavano il popolo meno del proprio cane ed in seguito non ebbero scrupoli a seguire i simili consigli, ebbero almeno il buon gusto di scandalizzarsi per le sue teorie.

Qui invece abbiamo qualcuno che dovrebbe aver dedicato la propria vita al servizio di tutti i cittadini, che è stato Presidente e Capo del Governo della nostra Respublica, rimanendone tuttora Senatore a Vita, che non solo fa l’apologia di questo metodo inqualificabile ma ammette perfino con orgoglio di averlo usato??

Poi accusa gli universitari di aver dato origine al terrorismo. E certo il terrorismo è stato qualcosa di terribile ed ingiustificabile, ma io direi che dovrebbe proprio farsi un esame di coscienza: perché se lo stato adotta per primo metodi terroristi, è quasi matematico che le frange estremiste si sentano spinte e “autorizzate” a degenerare nella volenza!

Dell’assurdità di paragonare le civili ed universali manifestazioni di oggi agli scontri violenti e faziosi di 30 anni fa, mi sembra perfino ridicolo parlare…

Wikipedia menzona, come reazione a questa incredibile confessione, un dirigente del Prc ed una deputata radicale che hanno sollecitato la riapertura delle indagini sulla morte di Giorgiana Masi, uccisa (perché ci furono dei morti, ricordiamolo!) proprio negli scontri rispetto ai quali Cossiga adottò questo bell’atteggiamento che oggi invita Maroni ad imitare. E solo questo? Diavolo, in un paese civile un paio di annetti di galera per incitamento alla violenza, e magari di più per la sua condotta da ministro dell’interno allora, se li sarebbe fatti, e per direttissima!

Un motivo in più per andare all’estero, se non fosse che in Francia di fronte alla protesta delle Banlieues hanno parlato di “spazzar via la feccia con l’idrante”, in Russia gli oppositori politici hanno una impressionante tendenza ad ingerire dosi letali di polonio, in Cina, la nazione che presto sarà padrona del mondo, sono esperti nel massacrare i manifestanti e a far sparire nel nulla gli oppositori a migliaia ogni anno e negli USA, attuali padroni del mondo e considerati patria della libertà mondiale, Guantanamo continua ad essere fuori da ogni controllo e periodicamente si sentono notizie di neri pestati dalla polizia per futili motivi. Quindi forse tanto vale restare…

Comunque, direi che per Cossiga ce ne vuole un’altra di poesia, questa:

Turning and turning in the widening gyre
The falcon cannot hear the falconer;
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.

Surely some revelation is at hand;
Surely the Second Coming is at hand.
The Second Coming! Hardly are those words out
When a vast image out of Spiritus Mundi
Troubles my sight; somewhere in sands of the desert
A shape with lion body and the head of a man,
A gaze blank and pitiless as the sun,
Is moving its slow thighs, while all about it
Reel shadows of indignant desert birds.
The darkness drops again; but now I know
That twenty centuries of stony sleep
Were vexed to nightmare by a rocking cradle,
And what rough beast, its hour come round at last,
Slouches towards Bethlehem to be born?

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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