O contare sulla buona sorte?

Terribile.
Io volevo il ballottaggio per un ultimo confronto serrato e chiaro tra due visioni del governo di Bologna.
E cosa ne abbiamo avuto? Una ridda di accuse e controaccuse querele e controquerele, con un pourpurrì di insinuazoni e mezze verità sparate nel mucchio… Cazzola e Delbono che si accapigliano come bambini e si aggrappano alle gonne di mamma Procura perchè metta l’altro in castigo…

Di fatto: con i tempi della giustizia italiana, fa in tempo a scadere il mandato di chi sarà eletto prima che si sappia qualcosa di certo.
I sospetti cosa servono? A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca… è molto probabile che Delbono qualcosa di sbagliato l’abbia fatto, come è probabile l’abbia fatto Cazzola insieme a buona parte di tutti i politici italiani.
Fino a che non si sa qualcosa di certo, siamo solo passsati da un sospetto implicito ad uno esplicito; in sostanza nulla cambia.

Perciò, ciò che è davvero interessante è che la destra, il cui leader è continuamente sotto processo nonchè attacco mediatico per un’infinità di scandali di portata anche internazionale, dalle tangenti alle veline, abbia subito giocato la carta dello scandalo.

Ora, la situazione è diversa: per Berlusconi è noto che buona parte delle condanne le ha evitate perchè l’esasperante lentzza dei processi -più o meno voluta- ha finito per far cadere in prescrizione le accuse, o perchè le leggi ad hoc hanno depenalizzato ciò di cui è accusato, o semplicemente per il lodo Alfano.
Qui si tratta di semplici accuse, che potrebbero benissimo rivelarsi del tutto infondate.

Berlusconi pare non aver avuto alcun danno da tutto ciò di cui è stato accusato -di fatto, non ha fatto che aumentare la sua popolarità; quindi, a rigor di logica, Delbono non ha davvero nulla da temere. Ma purtroppo qui la logica centra poco.

L’unica spiegazione del perchè il nostro Caro Presidente ha potuto ridersi delle inchieste contro di lui, è evidentemente che anche al suo elettorato non importa per nulla di avere a fare le leggi qualcuno a cui delle leggi glie n’è sempre importato pochino. Anzi, forse li rappresenta anche meglio.
Ma adesso i supporters di Cazzola vanno gongolando: "Vedete, la sinistra va tranto atteggiandosi a moralista, e poi sono corrotti quanto noi!".
E all’elettore di sinistra, invece, l’idea di votare un corrotto dà davvero fastidio. Abbastanza da stare a casa, e rinunciare al diritto di voto.

Insomma, questa bella sinistra fregata due volte; non solo non ha ottenuto nulla, ma meno di nulla. Alla lunga, ha messo il fucile in mano all’avversario. Berlusconi, diabolicamente, è riuscito ad abbassare il tono: le accuse sono diventarte scandali, gli scandali gossip. E in una politica fatta a gossip, questa destra non può che trionfare.

In effetti, prima spuntare le armi della sinistra, e poi usarle a proprio vantaggio, è forse l’arma più potente della destra.
Mussolini era un leader di primo piano del partito socialista; ed il primo programma del partito fascista, quello del ’19, proponeva: "voto ed eleggibilità per le donne", "salario minimo", "giornata lavorativa di 8 ore", "abbassamento dell’età pensionabile", e soprattutto "una forte imposta progressiva sui redditi" che costituisca addiruttura "una parziale espropriazione dei privilegiati". Non furono pochi quelli che da sinistra lo seguirono -almeno finchè la dittatura non si rivelò per quello che era. Del resto, lo stesso partito nazista si chiamava in origine "nazional-socialista".
E anche Napoleone, Stalin, Kim Jong-il (quello della Nord Corea) sono personaggi di fatto di destra, che però hanno costruito un potere personale e direi reazionario usando, plagiandole, le forze e le parole d’ordine di una rivoluzione popolare.

Una poesia di Bertold Brecht, intitolata: "A chi esita":
 

Dici:

per
noi va male. Il buio

cresce.
Le forze scemano.

Dopo
che si è lavorato tanti anni

noi
siamo ora in una condizione

più
difficile di quando

si
era appena cominciato.

 

E
il nemico ci sta innanzi

più
potente che mai.

Sembra
gli siano cresciute le forze. Ha preso

una
apparenza invincibile.

E
noi abbiamo commesso degli errori,

non
si può più mentire.

Siamo
sempre di meno. Le nostre

parole
d’ordine sono confuse. Una parte

delle
nostre parole

le
ha travolte il nemico fino a renderle

irriconoscibili.

 

Che
cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?

Qualcosa
o tutto ? Su chi

contiamo
ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti

via
dalla corrente? Resteremo indietro, senza

comprendere
più nessuno e da nessuno compresi?


O
contare sulla buona sorte?

 

Questo
tu chiedi. Non aspettarti

nessuna
risposta

oltre
la tua.

Sembra scritta apposta per la sinistra italiana di oggi…

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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