Libertà

"Libero"… oggi l’ho comprato: ebbene sì.
E credo che lo comprerò sempre più spesso. Perchè, incredibile come riesca a raccontare praticamente le stesse cose -e però, con quel gioco di virgole e accenti in grado di stravolgere il senso senza che ce ne si accorga… è una cosa da conoscere.
Mai, del resto, sottovalutare o ritenere incapace di essere interessante chi ti sta di fronte: soprattutto se chi ti sta di fronte è in effetti, alla fine, senz’altro il più forte…

Bene: oggi il lettore del foglio di Belpietro poteva ampiamente informarsi quanto a Raiperunanotte. A patto di giungere fino a pag 12-13, naturalmente; ma su Repubblica erano le pagine 6-7, se non sbaglio: neanche molto più in evidenza.
Raccontano abbastanza bene, come dicevano, com’è andata -nonostante il tono derisorio. Del tipo, per capirci
"anche Giovanni Floris è più barricadero del solito, parla di un Paese
decaduto, di un presidente del consiglio rabbioso, si toglie la mascherina da moderato che veste solitamente a Ballarò. O semplicemente, ne infila un’altra più adatta all’occasione."
Cattivello, uh?

Ma uno dei passaggi più interessanti è questo:
"Il solo momento difficile, è quando Cornacchione fa il verso alle domande del Cavaliere sulla sinistra: <Volete voi pagare più tasse?> e il pubblico parte con <Sii…> ma poi si rende conto e corregge <Nooo!>".

Ora, magari a voi non sembra nulla di degno di nota: e invece, per l’agile penna di Francesco Borgonuovo, è l’occasione ghiotta per chiarire a beneficio del suo pubblico
"Se si esce appena un po’ dal seminato e si va oltre all’odio per l’antiberlusconismo, la gente va in confusione".

Beh… ma scaltro, però. Se leggi senza essere fin da subito "prevento e fazioso" nei confronti del giornale, ecco che il pubblico, nella tua mente, è completamente squalificato; una massa della peggior specie, "antiberlusconisti" totalmente incapaci di pensare se non per ideologie. Che grandi cose si possono fare con niente, eh?
Un niente anche falso, incidentalmente: il video è qui, e il "fatto" (se così si può arrvare a definirlo) circa al minuto 8:20. La piazza esita alla domanda: ma poi risponde chiaramente di no. Non c’è nessuna traccia di "mezzi si"… ma volete forse che un tanto grande scrittore si lasci intralciare dalla verità che non collabora? Lui si è liberato da certi vincoli… è un giornalista libero, che credete!
E, ripeto, sulla carta l’effetto funziona, eccome.

Però, anche un altro pezzo è interessante. Quando, la penna è ora di Enrico Paoli, spunta la domanda che più sta a cuore ai lettori…
"ma tutto questo ambaradan, chi lo paga?"

Possibile che uno che abbiamo accusato fino a iero di non essere buono ad altro che vampirizzare i soldi del canone, adesso all’improvviso riesca a fare da solo, aiutato solo dalla buona volontà di qualche fanatico di sinistra? Impossibile, inconcepibile, naturalmente; e quindi, notato con appena una punta di autocelebrazione che
"Ecco, questa è una bella domanda"

si passa all’affondo:
"Operatori gratis? Musicisti a pane e acqua? Star e starlette a panini? E il super maxischermo davanti al Palasport, pieno come solo il basket garantisce?"
Ora, forse vi è sfuggito che si sembri contare la pienezza del Palasport tra i costi: quasi, come se si fosse abituati a vedere la gente pagata per venire… ma non avrete di certo mancato di accorgervi, che si sta insinuando che abbia trovato i soldi in qualche modo poco chiaro. Ma, su, è un giornale serio; non ci si limita certo a fornire un solo lato dell’equazione:
"…il trucco c’è, ma non si vede. Gli sponsor infatti hanno fatto tutto gratis anche loro?"

E qui l’idea, invece, pare proprio di suggerire che abbia approfittato del tutto per guadagnarci… peccato solamente, che completata l’equazione, poi non si faccia 1+1; o meglio ,1-1=0… se c’erano dei costi, e degli sponsor, non si potrebbe pensare senza scandalo, semplicemente, che i secondi siano serviti per pagare i primi? No, troppo semplice… deve pur esserci qualcosa sotto!
Sempre, che tutto ciò sia vero, naturalmente: perchè personalmente, io non ho visto "starlette" o simili -a meno che con questo termine non intendessero la giornalista italiana in collegamento da Londra, visto che, non credo possa riferirsi alle operaie in cassa integrazione… e tantomeno ho vito "sponsor". Qualcuno di quelli che ci sono stati, può confermare?

Eppure, da questo, il nostro eroe della carta stampata procede trionfalmente verso la conclusione:
"Si, forse ha ragione Santoro, ieri è stato inaugurato un modo nuovo per raggiungere la gente fuori dallo schema della televisione. O forse è solo un nuovo modo per prenderla in giro. Anche questo, in fondo è spettacolo. Altro che difesa dell’informazione."

Bravo, no? Notare la conclusione cristallinamente assertiva ("Altro che difesa…") che segue da una frase apparentemente dubitativa ("O forse è solo…")… tipico stratagemma di chi vuole portarti alle sue conclusioni, e farle sembrare necessarie anche se non lo sono affatto. Sgamabile; eppure, se è tipico, un motivo c’è: ed è appunto che, se non sei attento, è efficacissimo. Anche perchè, notate bene, l’idea d’approdo è tutt’altro che banale: e se appena un po’ gli credi, è anche inquietante non poco.

Alla fine, l’unica cosa che davvero un po’ mi ha turbato che siano riusciti a tirare fuori, è questa:
"Peccato che a pochi metri di distanza, esattamente a meno di 200, nessuno veda, probabilmente perchè nessuno vuole vedere, le auto blu, accessorio immancabile anche per chi protesta, con cartello Rai bene in vista sul cruscotto. Ne contiamo almeno cinque: tre Mercedes, una Lancia Delta e una Volvo".
E poi, con tanto di titolo di paragrafo "AUTO BLU" (è il paragrafo che prende l’intero centro dell’articolo, notare, nonostante c’entri solo la frase sotto).
"Ma non era tutto gratis? Ma non era tutto volontariato? Ma non era tutto contro la Rai? Si, ce lo vedi "Michele Chi" arrivare a Bologna con la sua macchina, rinunciare all’autista, parcheggiare come un cristiamo comune e farsi la sua serata?"

Spero vivamente che chi c’era, possa smentire anche questo.

Ma il brutto -o il bello, magari- di tutto questo… è che se di certo non hanno ragione a prescindere, non hanno neppure toro per forza. Chi lo sa che tra donazioni e sponsor, non siano andati in positivo e non poco? E che Santoro non sia davvero, in realtà uno scaltrissimo "dinosauro" della tv, che però ha imparato a fare la "vittima di persecuzione" per mobilitare la piazza a sua difesa sempre e comunque, per mantenere il suo posto in eterno alla faccia di tutto e tutti? E che ieri è andato in auto blu solo all’ultimo show, il colpo grosso per conquistare una fama oggi oggettivamente più che invidiabile?

Possibile, forse. O comunque, senz’altro verosimile -se ti sei abituato a pensare in un certo modo. Io non lo penso, ovviamente; e neanche voi, credo: ma proprio per questa mia convinzione, il mio resoconto, questo che legete, è senz’altro di parte. Non intende esserlo, ma lo è, perchè nessun uomo è obiettivo.

Davvero, non mi sorprenderei se scoprissi di aver usato in qualche punto, senza neppure farci caso, gli stessi artifici che denunciavo nei cronisti di "Libero".
Il fatto stesso, in verità, di scegliere i pezzi di qualcosa, e riferirli, è in sè un mezzo fenomenale: da una parte, può dare un’ineguagliabile impressione di riportare l’esatta verità -perchè le parole sono quelle, insomma!-: ed eppure, allo stesso tempo, come per incanto, e perfino non volendolo, quelle parole soltanto con lo scegliere, riorganizzare e commentare finiscono per servire molto di più il pensiere dell’ultimo detentore della penna, che di chi le pronunciò per primo.

Probabilmente, voi non vi siete fatti problemi come questo; non, almeno, se non eravate prevenuti nei miei confronti fin dall’inizio dell’articolo. E però: invece probabilmente è meglio farseli, comunque.
Dubitare, ragazzi; dubitare sempre.

Annunci

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
Questa voce è stata pubblicata in News and politics. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...