getting things done -with ubuntu

Ieri, un problema: mio fratello aveva scaricato il parco numero di 45 immagini sul mio computer, e voleva stamparle necessariamente a gruppi di 9 per pagina, griglia 3×3. Come fare? Ovvio: basta chiedere aiuto al fratellone!

Io, in realtà, non avevo la minima idea di come si facesse… al che mio padre fa notare, che su windows c’è un programma apposito: prende le immagini, e le sistema come vuoi per la stampa. Non doveva dirlo -questione di principio: devo trovare il modo di farlo in Linux!

Come? Ovvio: basta cercare su Internet. Dopo un paio di tentativi sfortunati, incontro un post promettente: una singola riga di codice shell in grado di trasformare prima ogni immagine in un file PDF, e quindi unire tutti i piccoli PDF in uno grande, da stampare tutto insieme. Eccola qua, in tutta la sua gloria:

for file in $( ls ); do convert $file $file.pdf; done && pdftk *pdf cat output all.pdf

Perfetto, no? In teoria. Ogni-genere-di-problemi, una volta messa in pratica. Il programma pdftk non era installato. Risolto questo, una valanga di “file not found” mi rende edotto di una terribile verità: mio fratello ha nominato le foto con caratteri di ogni  tipo, inclusi spazi. Ora, Linux ti permette di dare nomi con spazi, nessun problema. Ma se provi ad usare la shell su di loro… garantito, ti odierai per averlo fatto. Morale: ho dovuto sostituire manualmente ogni spazio con un underscore.

Alla fine, ha funzionato. Ho ottenuto il mio bel file ‘all.pdf’, e anche il cielo sembrava più azzurro. Maa… sorpresa! Le foto erano tutte nello stesso file, si: ma attaccate una dopo l’altra; tutte di dimensioni diverse, tra l’altro -decisamente non a griglia. E modi di modificare il layout non ce n’erano Tutto tempo sprecato -e con mio fratello, notate, che alterna simpatici “allora quanto ci vuole?”, ad ancor più gradevoli “ma che serve Linux, che in Windows avremmo già finito”…

Ricomincio quindi da capo, ma continuo a non trovare la strada. Quando infine… l’illuminazione: semplicemente, inserisco “photo” nella barra di ricerca dell’Ubuntu Software Center. Ed eccolo lì: “GNOME photo printer”. Il programma gratuito ed open source nato esattamente per fare quello che mi serve, ad in solo click dall’essere installato sul mio computer.

Tre secondi per importare le foto, cinque per scegliere il layout, et voilà: quelle benedette foto erano in stampa.

Morale: la shell è molto molto figa. Ma al 99% ci sarà un programma grafico che fa esattamente quello che vi serve nel modo migliore -perché complicarsi la vita?

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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