Mosche, e loro signori

Direi che la serata di ieri, in parrocchia (o così, o arrangiarmi per la cena) con un nugolo di bimbi lasciati giocare in una sala mentre gli adulti si scambiavano torte e panettoni, non poteva confermare meglio la tesi di Golding.

Tre bambine hanno trovato un angolino di un corridoio, usato come magazzino. Di vecchie scarpe, per l’esattezza. Luogo meraviglioso. Due bambini arrivano, vogliono vedere anche loro. Loro non ci stanno, e li respingono senza complimenti. Gli altri caparbi, tentano di forzare il blocco. Non passa molto che sento “se torni un’altra volta, io ti -ti uccido! Ti uccido!” (una delle signorine) Vi sorprenderà sapere che non l’hanno poi fatto, comunque però si spintonavano mica male.

Forse l’unica vera differenza con il libro, è che… la presenza di “grandi”, non ha fatto poi questa gran differenza. Stavano litigando quando li ho trovati, ed hanno continuato a litigare in modo più o meno identico, per quanto ci fossimo noi dietro le loro spalle (perlopiù, a dare consigli più o meno sensati per superare la crisi, o a esercitare l’arte del sarcasmo sugli argomenti che tiravano fuori gli uni contro gli altri). Ma anche quando invece un intervento era assolutamente necessario, e mi sono frapposto fisicamente per evitare danni, mi sono sentito più un elemento del paesaggio, un tempiraneo ostacolo naturale, che un’autorità… tiravano verso quel loro strano “gioco”, come sorci attratti dal pifferaio magico, del tutto impermeabili all’idea che, oltre a non avere senso in generale, non avrebbero proprio ottenuto niente perchè così avevo deciso io. (e, un ostacolo naturale a cui si può mentire senza ombra di pudore, tra l’altro… “lasciami andare: voglio solo tornare dagli altri” “promesso?” “Promesso” Ovviamente no. Neanche pensare l’ovvio, ovvero che l’avrei ripreso istsntaneamente).

E, ah. Quando poi i genitori sono venuti a riprendersi abbastanza piccoli terremoti (avranno avuto dai 5 agli 8 anni) da riportar la pace, siamo tornati dagli altri: e non ti trovo mio fratello rotolarsi su un tavolo con un altro ragazzo, avvinghiati a un manico di scopa, nell’intento di dirimere la questione su chi dei due avrebbe potuto usarlo come arma? Entrambi tredicenni, un anno in più, se non ricordo male, di Ralph e Jack.

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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