Censura?

Ebbene, oggi è stato approvato il nuovo regolamento che attribuisce all’Agicom maggiori poteri per, è lo scopo dichiarato, “combattere la pirateria” sul web.

Naturalmente, l’idea che qualcuno possa avere un qualche potere sul web fa scattare immediatamente l’allarme codice rosso: censura, censura, censura!

Sono state organizzate grandi manifestazioni, come “la notte del web” per esprimere dissenso contro quella che è stata definita “la fine della libertà di Internet”. Ed in verità, anche io mi sono inquietato alquanto, ed ho firmato la petizione di Aavaz, quando sembrava che per il semplice sospetto di violazione del copyright si potesse bloccare l’accesso a qualunque sito straniero. Obbiettivamente, pericoloso.

Tuttavia, che cosa è stato approvato oggi? Secondo l’articolo di Repubblica (non esattamente un organo filogovernativo), dopo le modifiche abbiamo:

  • “Le nuove norme Agcom non prevedono alcuna misura di inibizione dell’accesso a siti internet.”
  • è introdotto il principio del “fair use” (che a quanto pare, fino ad ora mancava in Italia), ovvero, non si avvierà alcun procedimento contro ” i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro”
  • è altresì esplicitamente vietato procedere quando ciò leda il diritto a “l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione”; ed è, inoltre, comunque tutelato “l’uso didattico e scientifico, la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa”.
  • Infine, l’azione dell’Agicom è “non sostitutiva della via giudiziaria, e in ogni caso si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti coinvolte”. Ovvero, la magistratura non è scavalcata, è sempre possibile fare ricorso.

Mi pare che questo possa tranquillizzare la gran parte delle preoccupazioni.

Eppure, le reazioni tra gli internauti restano disperate e apocalittiche: “siamo ufficialmente in una dittatura“; o anche “mi chiuderanno l’account Facebook!” perché “ho pubblicato materiale non esattamente a favore di questo Governo“.Ora, questo è farsi prendere dal panico; ormai senza motivo mi pare.

Certo, un’obiezione è vera: non c’è da fidarsi di questo governo. Vero che potrebbe senz’altro premere per usare questo strumento in modo improprio. Ma vedendo il testo della legge: sarebbe molto, proprio palesemente improprio. Questo è un motivo per bocciare una legge? Allora, dovremmo scendere in piazza ogni giorno, pretendendo l’abolizione della Polizia: perché il governo potrebbe ben più gravemente usarla male…

La nuova norma, con i soliti tempi spettralmente lunghi che avranno pure una qualche utilità diversa dal disperdere l’attenzione del pubblico sull’argomento, non entrerà in vigore ancora per diversi mesi. Allora potremo giudicare se sarà usata male. In tal caso sarà palese che il governo è nell’illegalità: e nel caso scenderemo in piazza, io per primo. Ma solo allora.

Continuate, intanto, a prestare attenzione.

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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