un’idea per la prossima crisi

Non sarà il punto veramente determinante. Però, anche se non se ne parla più, di fronte al riacuirsi della crisi, continuano a darmi fastidio le storie di stipendi e bonus galattici elargiti in passato (e magari anche ora? Non se ne sente più nulla) da quegli stessi istituti che tengono in ostaggio mezzo mondo con il rischio di fallire.

Chiaramente, imporre un limite agli stipendi, ai bonus, ai dividendi rischia di distorcere il mercato; oltre che spingere a trovare ogni genere di escamotage per aggirare la legge. Però.

Io imporrei un limite indicativo. Puoi oltrepassarlo, se vuoi, finché le cose vanno bene. Se le cose vanno male, però -se l’azienda fallisce, ma anche solo se è costretta a richiedere aiuti di stato- i primi soldi su cui ci si rifarà per ripianare i debiti, anziché quelli dei risparmiatori, saranno quelli distribuiti in eccesso rispetto a questa soglia. Entro un qualche limite, naturalmente: ad esempio, dopo 5 anni potrebbero essere “salvi”.

Funzionerebbe meglio, probabilmente, al contrario: tutti gli stipendi eccedenti la somma devono essere pagati in obbligazioni a 5 anni. Obbligazioni speciali, con interesse agganciato per legge all’inflazione, e soprattutto, che saranno pagate se e solo se ci sono i soldi. E che quindi si potranno anche monetizzare subito: ma ovviamente ad un prezzo inferiore, se c’è anche un minimo sospetto di scricchiolio nell’azienda. In modo che, prima di un default generalizzato che derubi il piccolo risparmiatore, sarebbe obbligatorio tentare un “mini default” a danno unicamente di chi con l’azienda ci ha prima mangiato (ed intanto si è comunque intascato lo stipendio massimo).

E ora che ci penso… si potrebbe fare lo stesso anche con il debito degli Stati! Si dovrebbe assolutamente, anzi.

Tra l’altro, avrebbe un effetto collaterale ancora più importante che recuperare un po’ di soldi.
Scommettiamo, che starebbero parecchio più attenti al futuro, anziché monetizzare subito? Sono convinto che con questo regime, non solo le crisi sarebbero un po’ più giuste, ma anche significativamente meno.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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