Android, il cleanup definitivo

Se siete come me, avete una passione per l’esplorazione di app… soprattutto dato che quasi tutte sono gratis, come si fa a non scaricarle? Spesso è davvero necessario salpare al largo nel vasto Market, e sperimentare almeno 4-5 app all’apparenza molto simili, per trovare quella che ha proprio le giuste funzioni per noi; e quella scelta alla fine spesso non è quella che più ci entusiasmava all’inizio.

E poi? Ci ritroviamo con un’app che usiamo. Ma le altre che fai, le cancelli? In genere hai cambiato preferenza due-tre volte nel corso delle prove -sei davvero, davvero sicuro che non la cambierai ancora? A questo sommiamo, naturalmente, tutte quelle app che scarichi perché chissà, magari un giorno, quando ti troverai in quella situazione particolare, o quando avrai cambiato piano tariffario, o quando ti deciderai ad attivare l’account, allora sarebbero utilissime; o magari che hai scaricato perché ti suonano bene, e non hai avuto il tempo di provarle, ma quando le aprirai chissà, magari saranno meravigliose.

Insomma, si accumulano app che sarebbe proprio un peccato disinstallare. Perché magari ti serviranno all’improvviso -e allora, sarebbe davvero spiacevole essere costretto ad aspettare di avere internet, a ritrovarla (non così ovvio, se non la ricordi perfettamente), e sprecare di nuovo tempo e dati per scaricarla. Ma intanto si accumulano a decine, a centinaia -ed è un fatto, per ora non ti servono a nulla.

Primo problema, a meno che non abbiate un telefono di alta gamma: lo spazio. Ma questo, essendo il primo, l’ho già trattato in un precedente articolo; leggetelo se quello che cercate ora è la soluzione al terribile “memoria quasi piena”. Assumendo che abbiate risolto i vostri problemi di spazio, dunque… si può fare di più, ed è quello di cui vi parlerò oggi.

Anche avendo tutti i nostri programmi sulla SD, infatti, non è detto che possiamo lasciarli lì come se non ci fossero. Infatti:

  • Possono continuare ad avviarsi in background. Magari consumandovi connessione. Anche non per colpa loro: perché Android non sa che non li volete usare. Poiché quando ha spazio in memoria carica applicazioni cercando, premuroso, di prevenire i vostri desideri, può essere che le vada ciclicamente ad attivare; usurando la SD senza necessità e togliendo spazio in RAM a ciò che vi servirebbe davvero.
  • Toglie spazio nei menu: certo saprete che con GO Launcher EX potete organizzare con cartelle il menu applicazioni, ed anche nascondere tout court quelle che non volete vedere. Ma ogni volta che dovete aggiungere un’app, o un widget, deve caricare una lista chilometrica; è uno spreco di tempo piuttosto seccante.
  • Peggiora il caricamento delle meta-app: di nuovo, se siete come me avete moltissime app che servono a gestire le altre: oltre a Link2SD, ci sono quelle che gestiscono i permessi, quelle per gli autostart, eccetera… che raggiungono tempi di caricamento al limite dell’inutilizzabile se le app sono troppe. Se non altro, il market: 95 app da aggiornare sono davvero una quantità ingestibile. E non c’è un modo nativo di ignorare quelle che non mi interessa aggiornare -questo è un grave difetto che spero Google corregga!

Qual è la soluzione?

Link2SD ne promette una: il congelamento. Ovvero, mantenere un’app intsallata, ma come se non lo fosse -pronta però ad essere attivata di nuovo, senza bisogno di Market e di connessione. Perfetto.

Ma non mi ha convinto. Problema primo: non è disponibile come ‘batch operation’. Ebbene si, dovete cliccare “congela” per ognuna. Lo sviluppatore promette che sarà aggiunto. Ma, soprattutto: non mi sparivano davvero completamente! L’icona di un’app congelata veniva comunque caricata nelle liste… per poi dirmi “spiacente, non è installata” al mio tentativo di usarla. Semplicemente ridicolo.

Oggi, finalmente, credo di aver trovato la soluzione definitiva: grazie all’ottimo Titanium Backup.

Questo potente strumento, già nella versione base (quella a pagamento è costosa, ma forse la prenderò) permette di fare una copia di sicurezza, compressa, di ogni app -ed è, ovviamente, un’operazione batch: premi “backup di tutte”, e basta aspettare. Così avremo una copia anche delle app che usiamo normalmente, e non vogliamo cancellare: ma è solo buona pratica.

Una volta fatto questo, ecco che potremo finalmente disinstallare senza alcun rimorso! E questo, se da Titanium è scomodo, da Link2SD è un attimo: stavolta esiste come operazione batch; potete dunque selezionare in una sola passata le app da eliminare, e voilà: pulizia è fatta. Se tutto cambierà, o anche solo la nostalgia vi sfiorerà con le sue piume, senza bisogno di cercarle di nuovo, di connessione, o il tempo di un download, riavrete tutto ciò che avete cancellato: Titanium Backup è in grado di ripristinare non solo separatamente ogni app, ma (a scelta) anche i suoi dati al momento della copia.

Attenzione: di default i dati saranno inclusi nel backup se e solo se non superano i 32MB (o alcune app avrebbero backup enormi); potete cambiare questa impostazione, oppure conservare i dati separatamente. Notate che la disinstallazione in genere conserva comunque i dati per una eventuale reinstallazione; se sapete che sono già nel backup, potete fare “wipe data” per liberare un altro po’ di spazio sulla SD.

EDIT: A quanto pare, la pulizia del processo di disinstallazione è qualcosa di cui Google dovrebbe preoccuparsi un po’ di più. Oltre ad eliminare i dati, un’altra cosa che potete fare con TitaniumBackup (ma anche Link2SD) è pulire la davlik-cache: provate, troverete spesso decine di MB totalmente inutili, “scheletri” di app disinstallate (che stavolta rubano preziosa memoria interna!). E chissà, probabilmente ci saranno altri resti che ancora non ho trovato come eliminare.

Finalmente il telefono sarà, tranne qualche centinaio di MB occupati sulla SD, molto più libero e pulito.

Per chi volesse, Titanium Backup può darvi  qualcosa di ancora più raffinato: nascondere l’app agli update del market, senza per questo impedire di usarla normalmente. Utilissimo se una nuova versione prende una piega che non vi piace, o causa problemi sul vostro hardware; o semplicemente per snellire la lista degli aggiornamenti, togliendo di mezzo ciò che vi va bene com’è. Tuttavia, per questo è necessaria la versione Pro.

Mi ero imbattuto, una volta, in un’app che se ho capito, risolveva lo stesso problema nell’altro modo possibile -per chi non si preoccupasse della rete e non volesse tenere le app neppure come backup compresso sulla scheda SD, ma volesse comunque poterle reinstallare con un click, risparmiandosi una nuova ricerca nel Market: in pratica, conservava una lista delle applicazioni disinstallate, con tutte le informazioni necessarie per recuperarle in automatico (una galleria di “fantasmi” delle app, diceva evocativamente).

Personalmente sono felice con Titanium Backup; mi piacerebbe tuttavia includerlo, per completezza perché potrebbe essere quello che qualcuno dei lettori sta cercando: ma per quanto mi sforzi non riesco a ritrovarlo. Qualcuno per caso lo conosce e può commentare con il link?

EDIT: il nuovo Google Play tiene traccia anche delle applicazioni che abbiamo installato e poi disinstallato, in una tab a destra di quello di quelle installate. Ma a meno di non essere fortunati, dato che l’unico modo per trovare qualcosa è scorrerle tutte, c’è rischio che si faccia prima direttamente con la ricerca normale!

EDIT2: ho accennato soltanto en passant alla cancellazione della cache, perché è la cosa più ovvia e la prima da tentare: non fa danni, e solo con quella del browser puoi spesso installare più di un’applicazione media.
Tuttavia, cancellare continuamente mi pare una soluzione molto poco elegante, e terribilmente inefficiente: se c’è, e si riforma, così inutile non sarà -ed invece sprechiamo tempo ed energia per eliminarla!
Ora, per la cache, ad esempio, di Play, non c’è nulla da fare: ma cambiando il browser di default con uno alternativo (il più famoso è Dolphin, io uso Boat Browser Mini), scoprirete che c’è l’opzione per spostare la cache su SD card.
È facile immaginare che non è proprio l’ideale, ma a me come soluzione piace; meglio per il browser caricare da SD che di nuovo da Internet -e meglio per noi che abbiamo la memoria libera senza cancellare!

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
Questa voce è stata pubblicata in Computers and Internet e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Android, il cleanup definitivo

  1. massi ha detto:

    Grazie mille! Mi hai praticamente resuscitato il cellu =)
    E’ ormai un mese che andavo avanti con titanium a backuppare e eliminare prima le applicazioni vodafone, poi quelle di sistema che non usavo, poi piano piano anche quelle che usavo, per poi progedere allo spostamento su SD di tutto quello che si poteva (è il secondo motivo per cui ho fatto root, oltre all’odiosa incapacità di android di connettersi alle reti ad hoc, unita alla odiosa incapacità di Windows Vista di generare reti infrastructure) perchè a ogni aggiornamento mi si riempiva tutto…
    Ora dopo aver scoperto la funzione “pulizia davlik-cache” mi ritrovo con 50 MB liberi su 180 (Ne avevo 25 di davlik) e, almeno per un po’ di tempo, potrò usare il tel senza l’ansia di cancellare =)
    Nei prossimi giorni mi lancerò a partizionare la SD!
    Se mi risolvi anche il problema della durata della batteria, che è veramente una cosa estenuante (ma temo ci sia poco da fare a riguardo), ti faccio un monumento!
    Scherzi a parte… Grazie!!!

    • francescodondi ha detto:

      Felice di aver aiutato!

      Già, è incredibile la memoria che si riesce a liberare… e quanto rapidamente riesco a riempirla di nuovo, nonostante tutto!

      Per la batteria il meglio che ho trovato finora è GO Power Master. Quel che ho visto è che la maggior parte del consumo delle app è data da servizi di Google quali “Backup Service”, “Archiviazione impostazioni” (….mi chiedo se serva davvero, mah), e per l’hardware dallo schermo e dal wifi… quindi temo il consiglio fondamentale sia spegnerli appena non servono!
      (…in realtà, ogni tanto è colpa delle app: controllando giusto ora ho scoperto che HootSuite consuma una quantità spropositata di batteria -disinstallata!)

  2. Pingback: Android, tu mi provochi, e mo’ ti libero. Storia di un root. | Non al Denaro. Non all'Amore. Nè al Cielo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...