Imu

Sentivo per radio: grande preoccupazione per le scuole paritarie cattoliche: che spesso non pagavano, a quanto pare, l’ICI; ma pagheranno l’Imu.

E quindi saranno costrette ad alzare le rette, quindi perderanno clienti, quindi le meno efficienti saranno costrette a chiudere, lasceranno lo spazio ad altre attività più efficienti, che pagheranno le tasse giuste allo Stato che avrà i soldi per costruire proprie scuole che tornino a soddisfare la domanda. E tutto funzionerà nella maniera più efficiente, finalmente.

Questo se il mercato fosse perfetto, naturalmente. In realtà sarà un discreto trauma, dato che in molte realtà le scuole a rischio, pare, coprono numeri tutt’altro che trascurabili. La transizione sarà una sofferenza, là.

Ma chi è che ha distorto il mercato, in primo luogo? Pagheremo uscire dalla distorsione, ma dovremmo per non farlo rassegnarci a mantenerla (e continuare a pagarla un po’ per volta, di nuovo)?

(Esercizio teorico, per la verità: fanno con ogni probabilità in tempo a trovare qualche trucco perché nulla cambi prima che la norma entri in vigore, a fine 2013 se le mie informazioni sono corrette)

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