Piccoli grandi sputtanamenti

Le recenti elezioni universitarie sono state come pochi periodi che io ricordi all’insegna del concetto di “sputtanamento”.

Ateneo Studenti, ad esempio, ha accusato il Sindacato Studentesco di sputtanamento con una certa insistenza; finora non ho trovato altra base per questa accusa (correggetemi se sbaglio, sono curioso) che la sistematica identificazione operata dal Sindacato tra Ateneo Studenti e CL. Che è falsa, badate bene: perché non tutti nella lista appartengono a CL!

Viceversa, rappresentanti di AS mi hanno assicurato di “avere le carte per sputtanare il Sindacato da qui al Friuli”; ma di non farlo perché “noi preferiamo vincere coi fatti, non con lo sputtanamento”. (che continua a non convincermi per nulla: se è qualcosa di concreto, è diritto degli studenti conoscerlo, punto. Se non lo è, per favore non sputtanare gratuitamente mentre ti vanti di non farlo).

Ma la parte più interessante doveva venire dopo le elezioni; e da Studenti Per. Che ieri pubblica questa nota:

C’È UN LIMITE A TUTTO

Oggi venerdì 11 maggio, i ragazzi che si sono recati alle 8:30 ad aprire la sede della nostra associazione (di cui condividiamo una parte con l’ANPI e con lo SPI) in Via Loredan, 26, si sono trovati davanti ad uno spettacolo vergognoso: le saracinesche, le insegne e tutta la serranda erano state imbrattate con materiale elettorale della lista 7, Il sindacato degli studenti, oltre a fogli scritti a mano contenenti allusioni canzonatorie e irridenti alla campagna elettorale, tutte firmate con simbolo e nome della lista 7 e abbondanti adesivi.

Come se non bastasse, era stata addirittura attaccata alla serranda anche una nostra bandiera sfregiata, con il simbolo oscurato con un pennarello e altri commenti inseriti.

Riteniamo questo comportamento intollerabile: durante la campagna elettorale per le elezioni studentesche è stato dato ampio spazio a tutti per esprimere liberamente opinioni, critiche e posizioni senza bisogno di avere comportamenti inaccettabili nei confronti di un gruppo di ragazze e ragazzi che lavora con serietà, costanza e apertura da anni per espimere liberamente le proprie idee e per fare un serio lavoro di rappresentanza degli studenti all’interno della nostra università, in cui tutti devono avere cittadinanza. Tale episodio si affianca ad una lunga serie di provocazioni scritte sui nostri manifesti già durante la campagna elettorale, ma è ancora di più inaccettabile per noi perché va a colpire, anche simbolicamente, la nostra sede e la nostra bandiera a cui, come ad ogni associazione, ci lega un forte valore di appartenenza e di identificazione. Violare in ogni contesto questi simboli è un atto che riteniamo di grave prevaricazione. Noi crediamo che il lavoro della rappresentanza studentesca sia quello di lavorare insieme per il bene degli studenti, e sebbene all’interno di una competizione elettorale ci possa essere un confronto anche ruvido, quanto successo stanotte è per noi totalmente inconcepibile.

Chi ha compiuto questo gesto non abbia dubbi, continueremo a lavorare con più convinzione di prima per migliorare sempre più la nostra università e difendere i diritti degli studenti in tutte le sedi.

Ho ritenuto di copiare il testo integrale, anziché provvedere semplicemente il link, anche perché ora là la nota è conclusa da una foto; inizialmente non c’era, e falserebbe l’impressione.

La notizia ha avuto un effetto esplosivo, ovviamente.

Intanto, è stata un’occasione d’oro per tutti coloro che avevano già il dente avvelenato, e a cui non è parso vero di poter rispedire al mittente le “lezioncine di democrazia” ricevute dal Sindacato. Ma la reazione è stata discretamente trasversale; so che l’hanno condivisa anche vari altrimenti simpatizzanti del Sindacato.

Del resto anch’io, come potete vedere dai commenti, sulle prime mi sono convinto che dovesse essere l’opera nient’altro che deprecabile di un gruppetto di esaltati, da cui la dirigenza si sarebbe ben presto dissociata.

Invece, quello che succede è che la nota viene condivisa sul profilo personale del Sindacato con il commento, decisamente per me in quel momento inaspettato “Ragazzi… guardate un po’ con cosa se ne escono, quelli di Studenti Per!”. Erano taggati molti dei dirigenti; tuttavia,  dopo mezz’ora, non c’erano reazioni. La volta successiva che sono passato a controllare, cercando un comunicato di presa di posizione, era sparito, invece, anche questo post.

Cominciavo quindi a capire che qualcosa non quadrava con la ricostruzione, non era poi così isolato il gruppetto responsabile di questa “aggressione”; quando un rappresentante del Sindacato ha commentato (subito legittimato da qualcosa come 12 “mi piace” degli altri): ha affermato semplicemente che l’episodio era stato inutilmente ingigantito. Rientrerebbe perfettamente nelle normali “goliardate” che da sempre (e da tutte le parti) sono presenti nei festeggiamenti dopo le elezioni.

Posizione oggi ribadita, senza cedere di un passo, in un comunicato sulla vicenda.

Dopo un’altra giornata di intensi commenti (anche sotto alla mia condivisione del link stesso), mi pare di poter dire: ha perfettamente ragione il Sindacato.

In particolare, come recita un commento sotto la mia bacheca (mi è stato confermato altrove, e mai smentito)

Ricordo che sull bandiera c’era scritto “com’era triste il tramonto stasera” non “infami, dovete essere appesi a testa in giù”.
Le parole hanno importanza cazzo.

…a posteriori, non è possibile non notarlo: l’espressione

“[…] con il simbolo sfregiato, e altri commenti inseriti.”

nel comunicato di Studenti Per non ha efficacia all’altezza del tono vibrante del resto dell’articolo… ma, non si poteva fare diversamente: se avessero riportato quali erano effettivamente i “commenti” sarebbero caduti semplicemente nel ridicolo; invece abilmente evitato.

E del resto, dopo pressione mia e di altri, sono poi uscite le foto:

…converrete, bisogna avere in profondo schifo i manifesti del Sindicato, per chiamare quello che fanno questi tre di numero “imbrattare”. Come pure bisogna accettare una venerazione quasi religiosa per la propria bandiera, perché questo possa rientrare nel concetto di “sfregiare”.

A questo punto, la conclusione del comunicato

Chi ha compiuto questo gesto non abbia dubbi, continueremo a lavorare con più convinzione di prima

quasi si fosse ricevuta una seria intimidazione, assume toni, francamente, grotteschi.

Eppure, nonostante la pochezza, l’episodio ha fatto il giro del centro-nord. La bacheca di Studenti Per è invasa oggi da commenti di solidarietà provenienti da un po’ tutte le associazioni del’area; dai “Giovani Democratici Veneto”, all’Udu perfino di Perugia. Ci sono anche voci (di cui non trovo per ora conferma) che reazioni siano arrivate a livello nazionale.

Ora, io dico: in Galileiana abbiamo ben fatto esperienza di come, perfino con numeri al limite del domestico, studenti decisamente selezionati, interessi tutto sommato quasi per nulla in contrasto, sia ben difficile farci prendere sul serio dagli organi “ufficiali” di governo. In Consiglio di Amministrazione di un’intera università, non mi pare difficile immaginare che la situazione sia perfino decisamente più difficile.

Era davvero così necessario, dati questi non sconvolgenti fatti, mettersi tanto d’impegno a far passare la maggioranza assoluta (3/5) dei nostri rappresentanti come capi di un manipolo di esagitati antidemocratici, al limite dello squadrismo? Giudicate voi.

“È questione di stile”, insiste Studenti Per dopo che l’episodio è stato ridimensionato. Certo; e lo stile loro in questo episodio mi è parso di giovani politici: inappuntabili, formalmente, al potere -improvvisamente pronti a qualunque cosa, non appena la poltrona vacilla…

Mi auguro che il Sindacato degli Studenti impari presto quella serietà istituzionale che evidentemente è pretesa, e che in effetti si addice al ruolo fondamentale di rappresentanza a cui lo abbiamo chiamato -senza perdere sé stesso, e quello per cui abbiamo votato. Ma anche che le altre liste imparino a perdere con, sì, più stile… e che si smetta, finalmente, di sputtanarci a vicenda tutti. Grazie.

Annunci

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Piccoli grandi sputtanamenti

  1. Pingback: Game of Syndacates | Non al Denaro. Non all'Amore. Nè al Cielo.

  2. Jacopo ha detto:

    Giusto per dovere di correttezza. La scritta recitava “Com’era il tramonto questa sera?” domanda alla quale mai è stata data risposta.
    I manifesti erano attaccati solo con dello scotch, proprio per non imbrattare ma permettere che venisse tutto staccato in massimo due minuti.
    Il coordinatore nazionale (mi pare sia stato lui) dell’UDU, associazione della quale fa parte studenti per ha scritto pubblicamente, tramite profilo facebook, che la serranda è stata murata. Direi che le foto parlano da sole.

    Studenti per rappresenta benissimo la classe politica italiana che ci troviamo oggi giorno.

  3. Luca ha detto:

    Per quanto riguarda il poltronismo riportato sopra, io sono dell’idea che all’interno di studenti per tendano a ripetersi comportamenti e logiche che appartengono alle giovanili di sinistra in quanto molti degli iscritti di questo sindacato lo sono anche ai partiti di area. Di conseguenza non trovo il termine “poltronismo” cosi’ inadeguato..Non sto pero’ dicendo che per questo motivo studenti per sia un cattivo sindacato, anzi sono convinto che debba cominciare al suo interno una riflessione approfondita sul perche’ le elezioni siano andate cosi’ male. Cosa che al momento non li preoccupa piu’ di tanto visto il comunicato emanato ieri.

  4. brescia ha detto:

    Bah.Li hanno votati regolarmente, hanno vinto e ora a “Studenti per” rosica il sederino. Sindrome da PD. Non sanno dove aggrapparsi. Spero solo di non urtare per sbaglio uno di “Studenti per”, altrimenti finisce in prima pagina come “assalto squadrista”.

  5. marco ha detto:

    I commenti della dirigenza nazionale dell’UdU sono stati eliminati (ma non smentiti) in seguito. Ne riporto uno qui (Michele Orezzi, coordinatore nazionale UdU):
    “L’Udu Unione Degli Universitari ha uno dei simboli più belli di sempre. La scorsa notte una nostra bandiera è stata rovinata con dell’inchiostro ed è stato murato con dei manifesti elettorali l’ingresso della sede dell’ANPI di Padova, luogo condiviso dall’associazione di partigiani con Studenti Per Udu Padova. Siccome pare che durante questa coraggiosissima azione ci fossero dirigenti nazionali della loro rete universitaria, dovrei postare il comunicato stampa di denuncia sull’accaduto fatto dai ragazzi di Padova. Ma preferisco passarci sopra, e postare il comunicato stampa che come Udu oggi abbiamo scritto in solidarietà ad un ragazzo di Torino ferito ieri dalla polizia, aderente alla stessa rete nazionale degli “attacchinatori”. Ognuno rispetta gli avversari e vinti come crede. Noi preferiamo farlo così.
    Mi ricordo solo una canzone che fa: “Scegli il sole, è questione di stile…”.

    Sono stati cancellati (e non smentiti) anche quelli che definivano “fascisti” i ragazzi del Sindacato. Resta solo un messaggio sulla bacheca di Studenti Per di tale Tiziano Hood Scricciolo che dice “Contro i fascismi, di tutti i colori. Solidarietà ai compagni ed alle compagne di Studenti Per Udu Padova. Siamo sempre con voi.”

  6. Marco ha detto:

    la verità è che queste bambinate andrebbero lasciate perdere punto e basta. Si è vinto, direi che basta. Dare poi dei poltronai pronti a qualunque cosa ai ragazzi di Studenti Per mi pare veramente esagerato comunque.

    • gianrebo ha detto:

      Marco, dipende dal contesto. Se sono al bar dico che Berlusconi è merda, se sto facendo un’analisi politica seria dico ben altro, ma Berlusconi per me resta una merda

    • francescodondi ha detto:

      Non ho detto “poltronai”… certo, andava in quella direzione. Lungi da me una condanna in blocco del movimento e di tutti coloro che ci credono; però questa è l’impressione che mi è rimasta in questa particolare occasione. I miei migliori auguri per il futuro.

  7. gianrebo ha detto:

    comunque la dirigenza non esiste nel sindacato, per le decisioni c’è un’assemblea composta da tutti

    • francescodondi ha detto:

      In effetti mi rendo conto che sia un termine decisamente approssimativo, non ne ho trovato altro per esprimere più in breve “i ragazzi che particolarmente vedo impegnarsi per mandare avanti la cosa”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...