The XZ Factor

Stavo ascoltando il singolo ‘Try’ di P!nk. Eccolo qua

Beh, che dire: il video ha tutta una sua dignità. Finalmente qualcuno che balla, anziché limitarsi a dimenare i fianchi (e sarà il mio recente flirt con la capoeira; ma l’idea di danza-lotta mi delizia). Senza contare che la musica è dannatamente coinvolgente, insanely catchy, in inglese rende meglio.

Ma il testo… mi sono ritrovato a pensare “un algoritmo di compressione potrebbe ridurre parecchio, qui”.

Detto, fatto; perché non provare? Sarà già stato tentato milioni di volte, ma è tanto facile che valeva la pena.

Inizialmente l’ho comparata ad una canzone dei Pink Floyd (forse ispirato, ma mi sono reso conto dopo, dal nome -l’idea era trovare qualcosa non-fuffa); ma non costava molto aggiungerne altre. L’algoritmo di comprezzione usato è stato “xz”, ma giocando un po’ con gli altri formati i risultati sembrano del tutto allineati.

Dalla compressione minore alla maggiore (le dimensioni sono in bytes), cortesia di un semplice script bash:

Pink Floyd, Time                               – originale: 1166, compresso : 748, fattore : 35%
Guccini, Il Vecchio e il Bambino      – originale: 1120, compresso : 720, fattore : 35%
Metallica, One                                   – originale: 1648, compresso : 960, fattore : 41%
Tim Minchin, Take My Wife             – originale: 1249, compresso : 616, fattore : 50%
Green Day, 21 Guns                          – originale: 1215, compresso : 584, fattore : 51%
Miley Cyrus, Who Owns My Heart  – originale: 1691, compresso : 620, fattore : 63%
Britney Spears, Gimme More           – originale: 1857, compresso : 648, fattore : 65%
P!nk, Try                                             – originale: 1381, compresso : 472, fattore : 65%

…e dunque, nonostante si debba rendere onore all’agguerritissima concorrenza, P!nk riesce effettivamente a posizionarsi in testa alla nostra piccola classifica delle star più comprimibili del panorama musicale!

Cosa ci dice questo? Sembra indicare abbastanza precisamente in 35% il ‘livello di ripetitività’ fisiologico di chi dice effettivamente qualcosa, e 65% quello della musica pop-commerciale… ma il campione è davvero lontano dall’essere rappresentativo, sicché, concretamente se ne trae ben poco. Però è stato divertente.

*Edit. Qualcuno è arrivato qui chiedendosi se quella nel video è effettivamente capoeira. La risposta è… no, direi. E se provate a immaginare di reinscenare il video con un energumeno brasiliano, credo possiate capire perché. Forse al secondo 0:45 è qualcosa che potreste vedere in capoeira; per il resto sembra quasi più tango un po’ più violento. In effetti, a parte l’idea di fondere danza e lotta, le premesse sono completamente diverse: qui si vuole mostrare una commistione senza speranza di amore-odio; nulla di questo esiste nella capoeira, dove i partecipanti in genere collaborano per mostrare la loro abilità tecnica. Questo è la capoeira.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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