Gli uomini nuovi

Vengono fuori dal nulla, dagli strati di popolazione finora ignorata. Credono in teorie per lo più assurde e contraddittorie, eppure con fede assoluta.

Di fronte a loro, un sistema con una storia lunga e gloriosa. Ma ormai da molto tempo innegabilmente in crisi, sentito come soltanto funzionale ad un potere autoreferenziale, incapace di parlare al popolo.

In un batter d’occhio hanno dilagato sulle macerie del vecchio mondo. Ed ora -scandalo- rischiano di prendere il potere.

Sono i grillini? No, i cristiani. Circa negli anni ’60 -del IV secolo, naturalmente.

Flavio Claudio Giuliano fu uno dei migliori imperatori che la Storia possa ricordare. Difese valorosamente in prima persona le frontiere dell’impero, combatté la corruzione e la burocrazia, rafforzò le autonomie locali, redistribuì più razionalmente la tassazione, tenne a bada l’inflazione. Fu benevolo con le minoranze religiose che non sentiva come minacciose per lo Stato; tanto che progettò di ricostruire il tempio di Gerusalemme. Soprattutto, tenne in altissima considerazione la cultura, anche in prima persona: fino a discutere animatamente i principi che animavano la sua azione di governo con le principali scuole filosofiche del tempo.

Naturalmente, per un millennio fu considerato un tiranno esecrabile, sotto il nome di “Giuliano l’Apostata”. Perché non era cristiano.

La notizia della morte di Giuliano provocò gioia tra i cristiani. Gregorio l’annunciò trionfante: «Udite, popoli! […] fu estinto il tiranno […] il dragone, l’Apostata, il Grande Intelletto, l’Assiro, il comune nemico e abominio dell’universo, la furia che molto gozzovigliò e minacciò sulla terra, molto contro il Cielo operò con la lingua e con la mano».

(notate, che “Grande Intelletto” è un insulto! Un po’ come “professorone”, immagino)

Con la mano tra le altre cose, quel Grande Intelletto aveva scritto un libro compendiante la sua posizione sul cristianesimo, “contra galileos”. Libro che naturalmente non fu copiato dagli amanuensi medioevali; ma che abbastanza ironicamente è sopravvissuto in frammenti grazie alle ampie citazioni di decine di scrittori cristiani che scrissero opere per confutarlo, opere di cui oggi non importa più nulla a nessuno, se non appunto per ricostruire il libro dell’imperatore.

Qui una versione pdf di quel che si è salvato… ma naturalmente, vivere in Galileiana ha dei vantaggi: e uno di questi è di trovare ogni tanto libri del genere abbandonati in giro😉

La lettura è un’esperienza spettacolare. Molte delle critiche …sono esattamente quelle che potrei fare oggi, senza che molto sia cambiato negli ultimi 1600 anni. Il buon senso non cambia, che ti definisca stoico o positivista -e men che meno cambia la fede.

La cosa che è cambiata, è che al tempo la Chiesa non sedeva ancora dalla parte del potere -stava cominciando ad accomodarcisi; e tuttavia, era ancora “il nuovo”. Un movimento popolare. Si faceva portatrice di un rinnovamento morale. Riteneva di avere il mandato inderogabile di fondare un mondo nuovo.

Fondarono il Medioevo, naturalmente …tra l’altro, informandomi su Giuliano, indovinate? Esenzioni fiscali. Non ci volevo credere: ma fin da Costantino, i preti cristiani erano sostanzialmente esentati dalle tasse. (vedi, verso la fine del paragrafo) Il risultato fu, ovviamente, la rapida identificazione della Chiesa con la classe dei ricchi oziosi -e il parallelo collasso delle finanze pubbliche imperiali; fu anche per questo che lo Stato andò in malora.

Ma il punto è che, se oggi appare ovvio che fosse una pessima idea (oddio, non a tutti evidentemente), al tempo sembrava un cambiamento tanto progressista. Finalmente -un governo dalla parte della santità! Sono più che convinto che sul forum su sanpaoloditarso.ir (il sito è di proprietà privata del portavoce, naturalmente) la proposta sarebbe passata con un plebiscito. E non solo sarebbe stata posta come condizione a qualsiasi governo, ma sarebbe stato molto difficile rifiutare. Perché fino ad allora i cristiani (fintanto che durarono le persecuzioni) erano stati effettivamente un esempio luminoso di santità, e vicinanza agli ultimi. Ci voleva un minimo di discernimento per capire che, a prendere quei provvedimenti tanto apparentemente benefici, sarebbe andato tutto quasi completamente storto. Nessuno lo ebbe allora, a parte Giuliano; e ad ogni evidenza non lo abbiamo oggi.

Allo stesso modo, Giuliano era un eccellente governante. Come probabilmente lo sarebbe Bersani. Unica pecca: essere l’alfiere del Vecchio. Non che sia un difetto da poco, del resto… Giuliano fu una luminosa eccezione perché la classe dirigente romana si era dimostrata invece per la maggior parte ormai fondamentalmente incapace di controllare la corruzione della corte, il parassitismo dei latifondisti, la sete di potere dei generali. Non è difficile immaginare che, cristiani o no, avrebbero presto o tardi portato comunque la civiltà al collasso… e, senza monasteri, il medioevo sarebbe stato probabilmente ancora più buio, ancora meno della cultura classica sarebbe sfuggito all’autodistruzione. Così come oggi nel complesso dubito fortemente della capacità della classe dirigente del Pd di essere incisiva per invertire il declino a lungo termine …saranno infine i Meetup a salvare un frammento di cultura politica -nel collasso generale?

Informazioni su francescodondi

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