Cinque, nessuna, centomila stelle

 

È un po’ che non parlo dei cinque stelle… anche perché ne ho già disquisito alla nausea, lo so. Ma ogni tanto è molto utile dare un occhio a cosa stanno facendo.

Sono davvero migliori dei “vecchi politici” che pretendono di sostituire?

Loro dicono di sì… e lo sostanziano coi numeri; ottima cosa.

Ad esempio, un confronto tra la candidata grillina alla vicepresidenza della Camera, e la candidata del “Partito Unico”: Daniela “Pitonessa” Santanché. Che dire: il colpo d’occhio è impietoso.

Ma, noi vogliamo andare oltre il colpo d’occhio.

Ed una delle prime cose da chiedersi, è: possiamo fidarci dei dati?

Vedete: i grillini forse continueranno a sorprendersene, ma non solo loro hanno l’internet… in particolare, ormai ce l’ha anche lo Stato: l’attività della Camera è tutta trasparentemente online; sul sito ufficiale, o su altre fonti affidabili.

Quindi… vediamo. Che dire?

I dati delle assenze non si trovano sul sito della Camera, ma li fornisce l’Espresso. Ed i dati sono confermati (probabilmente è proprio la stessa fonte). La Santanché sarà instancabile come cane da guardia dell’ex presidente del consiglio… molto meno come parlamentare, si direbbe (non preoccupatevi: ha comunque da tempo già diritto al vitalizio; nel caso temeste di no).

In confronto, i dati della deputata M5S sono davvero una boccata d’aria fresca.

Ed ora veniamo al resto, con i dati ufficiali della Camera. Abbiamo “11 proposte di legge”. Se andiamo a leggere sulla sua pagina, le proposte sono …22!

Che cosa è successo? Riguardiamo un attimo: sono 22 proposte …come cofirmataria. Prima firmataria: nessuna legge.

Aha… ora possiamo capire: hanno contato ½ le proposte da cofirmataria.

In qualunque pubblicazione seria, ci sarebbe un asterisco grosso come una casa. Footnote: “abbiamo utilizzato la tale metodologia per trattare i dati: una legge da cofirmatario ne vale mezza da primo firmatario”.

Avremmo potuto utilizzare qualunque altro metodo. Non è un po’ comodo aggiungere una quantità fissa di merito (quindi, attribuire in totale un merito arbitrariamente grande per quella legge!) semplicemente mettendo una firma? Quanti più sono i cofirmatari, quanto più è probabile che molto del lavoro l’abbiano fatto gli altri. Se dovessi dare io un peso, ad occhio, attribuirei ai cofirmatari, in totale, un’importanza uguale al primo firmatario; poi la dividono equamente. Il che significa: se sei cofirmatario con altri 50, hai 1/50 di merito della legge. È più serio? Chi lo sa. È altrettanto ragionevole, comunque.

Questa non è una pubblicazione seria, mi obietterete. Eh- c’è un problema di fondo

I dati o sono seri o non sono.

…vediamolo, o non ci si crede abbastanza. Confrontiamo i dati con la Santanché.

Ad occhio, i dati della seconda “onorevole” (per la legislatura in corso) sono… inesistenti. Proprio: dove per la deputata M5S c’è il link alla pagina “attività”, compare invece “sito personale”. Dove non troverete una sola parola che valga essere letta, nel caso dubitaste.

Incidente di percorso, forse. Proviamo ad accontentarci della legislatura scorsa? Si trova… pochino, direi.

Esattamente come riportano i 5 Stelle, in effetti: soltanto UN intervento.

…ma. Se si leggesse bene, si noterebbe che a fianco è specificato “attività come membro del governo“. È dunque lecito supporre che l’attività come singola deputata sia semplicemente mancante, come per la legislatura in corso. …e quindi chi si basa su questi dati discute di nulla.

Ancora indietro di un anno? Finalmente abbiamo successo: qui troviamo una sezione “attività legislativa” completa. E, sorpresa… l’attività c’è. Abbiamo un ulteriore vantaggio, tra l’altro: confrontiamo due deputati in momenti in cui sono all’opposizione. Ininfluente? A me pare di sì -ma mi si dice di no invece: un parlamentare all’opposizione sarebbe mediamente più attivo. Insomma: bisogna almeno porsi il problema. In questo caso, per coincidenza, non l’abbiamo.

Che dati troviamo allora? 2 leggi come prima firmataria, 21 come cofirmataria.

Sempre contando ½ le cofirme, otteniamo 12,5. Ma, attenzione: sui 2 anni del governo Prodi. Questa legislatura invece è durata finora circa 4 mesi. Normalizzando per 1 anno, dunque otteniamo: 6,25 Santanché – 33 Businarolo. Abbiamo quindi un chiaro vincitore!

O no? Proviamo ad utilizzare il mio metodo, invece. Dato che non ho intenzione di stare a contare il numero di cofirmatari per ogni disegno di legge, stimerò un numero medio di cofirmatari, facendo la media di tre leggi scelte a caso, e supporrò sia lo stesso per tutte le leggi. Ho ottenuto: 80 cofirmatari per la Businarolo – 37 per la Santanché. Rifacendo i conti, si trova, sempre normalizzato per 1 anno: Santanché 1,28 – Businarolo 0,825.

Oh. Chi lo avrebbe detto? Cambiando metodo, abbiamo invertito il risultato.

…non è finita. Anzi: se siete scientifici, spero vi stiate strappando i capelli. Rileggiamo

…stimerò un numero medio di cofirmatari, facendo la media di tre leggi scelte a caso, e supporrò sia lo stesso per tutte le leggi…

Sembra una semplificazione ragionevole, no? Così è sembrato anche a me, sulle prime. Poi l’esperienza da matematico mi ha preso per la collottola…

…stiamo dicendo, essenzialmente

\sum_{i=0}^n \frac{1}{a_i} \approx \frac{n}{\left ( \frac{\sum_{i=0}^n a_i}{n} \right ) }

per n=2

\frac{1}{a} + \frac{1}{b} \approx \frac{2}{\left ( \frac{a+b}{2} \right ) }

Questo è approssimativamente valido per numeri poco distinti

\frac{1}{1,9} + \frac{1}{2,1} = 1,0025

\frac{2}{\left ( \frac{1,9+2,1}{2} \right ) } = 1

…è catastrofico, per numeri molto diversi

\frac{1}{2} + \frac{1}{100} = 0,51

\frac{2}{\left ( \frac{2+100}{2} \right ) } = 0,0392

Essenzialmente, la ‘apparentemente innocua’ semplificazione ha il deciso effetto di ignorare il forte merito che dovrebbe, invece, essere associato a leggi il cui lavoro è stato diviso con pochi, anziché disperso in una folla.

È un effetto di cui dobbiamo preoccuparci? . Se controlliamo, è abbastanza comune trovare leggi con sei firmatari; ed altre con un centinaio. Quindi, la realtà è vicina al caso peggiore -ed i risultati sono probabilmente sbagliati. Di nuovo, chi avesse seguito questo metodo avrebbe ottenuto risultati che non significano nulla. A causa di un errore di approssimazione.

Cosa possiamo fare?

A parte contare un totale di forse 3000 cofirmatari: guardando al problema …esiste una soluzione ovvia. Se anziché stimare la media dei numeri di cofirmatari, stimiamo la media dei loro reciproci, l’errore abnorme scompare -il problema è lineare, da quel punto!

Sempre facendo la media su tre leggi scelte a caso, otteniamo un peso medio per legge cofirmata di 0,048 per Businarolo, e di 0,067 per Santanché. Pertanto, abbiamo i punteggi, sempre normalizzati a 1 anno: Businarolo 3,168 – Santanché 1,704.

Vai -abbiamo cambiato il vincitore di nuovo!

…cosa è successo? A posteriori, è evidente: non annacquare il merito delle collaborazioni che ne portano molto ha aumentato fortemente il peso medio stimato delle leggi cofirmate (notate che i punteggi finali sono comunque maggiori); questo favorisce chiaramente la deputata M5S.

Che dire? Si potrebbe stare anni a discutere sul metodo. Ad esempio, non è detto che l’impegno richiesto per una legge sia effettivamente arbitrariamente piccolo per un numero molto grande di cofirmatari -si spera che venga almeno letta. Si potrebbe modificare la funzione peso (attualmente p(x) = 1/x ) per tenerne conto: ma questo, ad occhio, non farebbe che incrementare il vantaggio della Businarolo.

Mi sento, quindi, di trarre due conclusioni da questi conti:

  1. Nel mio confronto, la parlamentare M5S esce decisamente a testa alta, quanto a intensità dell’attività legislativa.
  2. Finché non avremo un metodo condiviso per valutare, questi confronti hanno poco senso. Ricordatelo, leggendo link su facebook (ammetto, io per primo tendo a dimenticarlo).

EDIT mi si segnala nei commenti che il sto della Camera sarebbe non particolarmente aggiornato; e che una fonte più affidabile dovrebbe essere parlamento17.openpolis.it: una iniziativa non profit di controllo dell’attività politica.

Apparentemente, è questa la fonte: i dati coincidono perfettamente, rendendo inutili un bel po’ di congetture. In particolare, appare ora come non hanno affatto considerato ½ le cofirme: i disegni di legge presentati qui sono riportati essere proprio 11. Mi chiedo la ragione di questa discrepanza, però.

Le nuove informazioni sono, comunque, molto più complete: ad esempio, sono riportati i valori medi di presenza: si vede allora che le assenze della Businarolo sono perfettamente in media con il Parlamento; il maggior numero di presenze è dovuto quasi interamente al minor numero di missioni. È la Santanché ad essere completamente fuori (al di sotto) degli standard.

Oh, ed le mie contorsioni per trovare approssimazioni ora sono inutili: qui sono riportati il numero esatto di cofirmatari per ogni legge, ed il compito di calcolare esattamente i pesi non è inaffrontabile. Non posso farlo per la Santanché per mancanza di leggi; ma per la parlamentare M5S ottengo 0,0712.

Così, possiamo verificare che la correzione di metodo apportata ha effettivamente abbattuto l’errore, di quasi 10 volte: dal 470%, al 48%… di nuovo retrospettivamente, ha senso che continui ad esserci una forte sottostima: circa il 70% del peso finale è dovuto ad una singola legge, di cui è la sola corelatrice. Dati estremamente capricciosi. Qualche matematico applicato sa illuminarmi su come affrontare casi simili?

/EDIT

Ma c’è un altra, diversa situazione in cui vale la pena di controllare l’operosità dei politici M5S. Parma. La grande roccaforte grillina: come se la cava Pizzarotti?

Ottimamente, pare:

Cercando da fonti indipendenti, i dati del link paiono confermati: Pizzarotti ha davvero

  1. tagliato le spese di quasi 500.000
  2. ridotto il debito di 200.000.000

Ottimo… hem. Se non siete grillini, e non credete dunque che il taglio degli stipendi dei politici crei, automaticamente, magiche fatine buone mangia-debito -avrete probabilmente notato che qualcosa non va.

Cercando meglio, si trova che …il debito è stato davvero ridotto -di più, anzi: di oltre 250 milioni di €! Ma il merito è soprattutto di …fallimenti (es. Spip, 110 milioni, 44%) e …privatizzazioni (es. Stu Pasubio, 40 milioni, 16%). Non proprio soluzioni che avrebbero entusiasmato i grillini, purtroppo. Meglio allora cercare funambolicamente di attribuire tutto il merito ai ‘tagli alla politica’. Che hanno contribuito per, ben, 0,5 milioni: 0,2%.

Non che questo sia un cattivo risultato, attenzione. Anche gestire con successo le dismissioni, anzi, è a pieno titolo essere buoni amministratori. Perché non lo ha fatto l’amministrazione precedente? Senza la rivoluzione grillina, è legittimo pensare che la città avrebbe solo, tristemente, finito di fallire.

E mezzo milione, fatte le dovute proporzioni di dimensione, potrebbe ben essere un milione a Bologna. Ora, su giusto un milione di € si è fatto un referendum, poco fa -con fuoco e fiamme da entrambe le parti.

Non è che con un’amministrazione grillina si sarebbe potuto dare il loro milione alle private –E un milione in più alle comunali? Pensateci.

In conclusione: i politici del M5S sono promossi, direi. Una volta smussati un (bel) po’ di angoli, potrebbe esserci finalmente qualcosa di votabile in questo paese.

[si ringrazia doppiamente Davide di frittumistu.blogspot.it, senza il quale questo post non sarebbe stato scritto]

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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4 risposte a Cinque, nessuna, centomila stelle

  1. Davide ha detto:

    Vorrei farti osservare una cosa, il sito della camera non è adeguatamente aggiornato, mentre lo è di più questo: http://parlamento17.openpolis.it/
    Infatti nelle pagine dei due deputati risultano effettivamente i numeri riportati in figura mentre la Santanchè non ha firmato nulla come prima firmataria sulla pagina della Businarolo risultano 4 inter scritte, 1odg e 1emendamento.
    Bisogna poi contare che le collaborazioni sono un po’ fumose perché già che un parlamentare presenti il suo lavoro non implica che l’abbia effettivamente scritto lui, poi cofirmare vuol dire solo che si condivide quello che c’è scritto e basta. Paradossalmente un deputato del M5S può firmare una legge del PD senza nessun problema politico….

    • Davide ha detto:

      Se poi guardiamo i numeri sotto questo punto di vista Scilipoti è uno stakanovista: http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/332918-scilipoti/332918

      • francescodondi ha detto:

        Lol. Beh, ma lui prende molto sul serio il suo lavoro -fare il parassita un impegno ingrato, corri costantemente il rischio di essere schiacciato; devi impegnarti per difenderti con un’apparenza da persona utile molto pi di chi lo e non deve dimostrarlo. Questo esempio utile a ricordare che, avendo scelto di concentrarsi sulla quantit, abbiamo anche scelto di ignorare la qualit. Il giorno 04/lug/2013 13:42, “Non al Denaro. Non all'Amore. N al

    • francescodondi ha detto:

      Grazie, ottimo sito! Dovr aggiornare il post direi.

      Ma, se il sito della Camera non aggiornato, com’ possibile che riporti il doppio delle leggi? Anche questo non proprio in pari, sembra. Il giorno 04/lug/2013 13:19, “Non al Denaro. Non all'Amore. N al

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