Io non boicotto #Barilla. O sì?

Passato l’umano sconforto per una dichiarazione infelice, restano i fatti:

1. Il boicottaggio: qual è il senso? Ne ha, essenzialmente, se un’azienda fa qualcosa di sbagliato. Se la Nike sfrutta i bambini, smettere di comprare palloni fa smettere lo sfruttamento.
Comprare pasta di un’altra marca non ci porterà un centimetro più vicino ad una legge più ragionevole -per quello bisogna votare.

2. Esclusa l’utilità pratica, parliamo di punire una persona semplicemente per le sue idee.
Non molto progressista, nevvero?

Tuttavia, nel mercato moderno non contano solo i prodotti. Chi compra un iPhone non pensa ad un rettangolo di circuiti (in gran parte forniti da Samsung tra l’altro): ha negli occhi l’immagine di Steve Jobs.
Così, comprando pasta …è ben possibile che un moto viscerale di antipatia mi spinga a rimettere le confezioni Barilla sullo scaffale. Se spera usi la ragione per combatterlo -non lo farò. Fa parte del gioco: un’industria moderna vende anche la sua immagine. Barilla ha scelto la sua; è una che non mi piace, se ne assumerà le conseguenze.

Quanto al boicottaggio vero, insisto: informatevi. Troverete certamente qualcosa di più degno di un’azione sistematica.

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7 risposte a Io non boicotto #Barilla. O sì?

  1. Marla ha detto:

    Io non sono una persona da boicottaggio, non l’ho mai fatto in vita mia eppure smetterò di comprare mulino bianco. Perché?
    Perché il signor Barilla ha espresso un’opinione che non condivido, e fin qui tutto bene, anzi ascoltandolo è chiaro il fatto che non sia omofobo, come fa ad essere omofobo un uomo che è favorevole ai matrimoni omosessuali?
    Ma questo signore sta parlando per la sua azienda, per il suo marchio, con tanto di uso del plurale, e quello che ha comunicato è stato:
    “Noi siamo per le famiglie tradizionali: madre come figura centrale (senza spiegare quale sia questo centro ma i suoi spot sono abbastanza esaustivi al riguardo), padre e figli. Chi si discosta dalla nostra linea di pensiero che mangi altre marche”.
    Io sono per un’altra linea di pensiero e lui mi ha detto che le nostre personali opinioni ideologiche devono specchiarsi su ciò che ingerisco. Lo accontenterò.

  2. Federica ha detto:

    Quanta serenità ti mette la tua meravigliosa famiglia di cui gli altri “non normali” sarebbero invidiosi!
    Impareremo ad esser civili, detto da un maestro così!

    per la cronaca, io sono etero e senza fobie!

  3. Gustavo Gesualdo ha detto:

    Oggi sono andato al LIDL a comprare chili di pasta Barilla, che da oggi, diverrà la pasta ufficiale della mia famiglia, famiglia normale composta di un padre-marito, una madre-moglie e quattro figli. Invidiosi? Gelosi. Non è un problema nostro. Ma non ci sentiremo meno normali, nonostante la vostra continua aggressione alla normalità e alla naturalità. Ma chi aggredisce non sono i normali che sono ridotti, come nel caso di Guido Barilla, al silenzio, alla assenza di critica al non diritto alla difesa dei propri diritti. Siete arroganti, siete violenti, siete protervi, siete pregiudizievoli. Ma non siete normali. Cazzi vostri. Crepate di invidia e di rabbia, di gelosia e di odio verso i normali eterosessuali. Il reato di eterofobia andrebbe perseguito, altro che la inesistente omofobia. Crepate e scoppiate pure. Non è un problema nostro. Imparate a rispettare le opinioni di chi è diverso da voi, le opinioni di chi vive, agisce, pensa ed esprime opinioni differenti dalle vostre. Imparate ad esser civili: razzisti. E vaffa.

    • francescodondi ha detto:

      Caro Gustavo, normalmente ti risponderei con un video

      …ma siamo in Italia, nulla è normale.

      Lascia allora che ti dica che il concetto di “eterofobia” è una delle idee più VIGLIACCHE che la mente umana può concepire. Nessuno discriminerà mai qualcuno per essere ETERO -al più viene discrminato chi è INTOLLERANTE (ma è quello che nell’articolo esorto ad evitare, se solo ti restasse lume della ragione bastante a capirlo). Ti sfido a trovare UN solo caso in cui non sia così -confondere le due cose è un crimine contro l’intelligenza.

      Guarda, ti faccio un esempio che forse puoi capire. Se qualcuno dichiara che gli stranieri sono inferiori e malvagi. quella è “xenofobia”. Ora: forse non in Italia, ma in un paese civile, un politico che facesse una dichiarazione del genere sarebbe costretto a dimettersi; ed un industriale vedrebbe un forte calo di vendite. Secondo il tuo ragionamento, questa è …”ARIANOFOBIA”? Su, dimmi.

      Pertanto, ti consiglio caldamente di scopare di più (con chi vuoi, IO non verrò a farti problemi) -e nel tempo libero di fare un tagliando al cervello; perché é atroce a dirsi, ma il tuo voto vale quanto il mio. Cerca di esserne degno.

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