Vivisezione

Perché nessuno ci racconta mai cosa succede nei laboratori? Eh? Eh? Eh?

Prego:

“Oggi ho passato la giornata a intrecciare fili d’oro del diametro di 1,2micrometri. A mano.
Avrei dovuto fare un’operazione chirurgica su un ratto oggi, un’operazione da 5-6 ore per impiantare un complesso drive di tetrodi (=elettrodi con 4 sbocchi) nel cervello del roditore, ma accidentalmente ieri una dottoranda ha urtato il drive e quello, delicatissimo, si è rotto… O meglio… Aveva una funzionalità del 55%. In realtà avremmo potuto impiantarlo anche così, perché comunque qualche segnale l’avremmo avuto… Ma io ed Esther (la mia dottoranda) ci siamo guardate e abbiamo decisamente detto di no al professore, che ce l’aveva proposto. No, perché noi a quel ratto ci siamo affezionate. Perché ha un sacco di piccole manie che fanno morire dal ridere, perché ha una forte personalità, perché è troppo tenero quando ti guarda negli occhi e avvicina il suo naso al tuo per annusarti o cerca di entrare nella tasca del camice, che gli piace da morire. Lui, che non dovrebbe avere un nome per la legge olandese ma che tra di noi chiamiamo The Sneezer. No, lui non si merita un’operazione a cranio aperto per mettere un drive col 55% di funzionalità. Se dobbiamo aprirgli il cranio quantomeno che sia per avere il meglio, il 100%. E’ vero che dopo una settimana sarà abituatissimo al drive e non gli darà fastidio, ma un’operazione è un’operazione, e The Sneezer la subirà solo quando avremo un drive perfetto.
Quindi oggi ho passato la giornata a intrecciare fili d’oro del diametro di 1,2micrometri, a mano, per costruire gli elettrodi. Perché, sappiatelo, gli elettrodi non sono quelle cose spaventose che vogliono farvi credere, sono fili d’oro di 1,2micrometri di diametro… E in una giornata di imprecazioni contro quel lavoro certosino ne ho fatti 15. E ce ne vogliono 48, quindi domani passerò ancora la giornata a imprecare in tre lingue diverse. Intanto Esther si prendeva cura dei ratti e faceva loro fare il training e l’altro dottorando, Tim, costruiva la struttura portante del drive. Un lavoraccio per tutti e tre.
Però non me ne pento: tutto questo lavoraccio ha un senso, e il senso è che The Sneezer non subirà 6 ore di intervento per dei risultati scadenti. The Sneezer darà dei risultati che potranno aiutare tante persone. Glielo dobbiamo, in fondo: lui ci dà tanto affetto e dei buoni risultati, e noi daremo un senso a quelle ore di travaglio (sotto anestesia, chiaro, ma è pur sempre un’operazione). Non possiamo fare di meno, perché lui (come tutti gli animali del nostro laboratorio) si merita tutto il riguardo possibile.

(fonte)

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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