Le idi di Novembre

Berlusconi è stato condannato. È colpevole? Non ne ho alcun dubbio.

È stata una sentenza politicizzata? Probabilmente.

A pensar male, disse una buonanima che se ne intendeva, si fa peccato ma ci si prende. Soprattutto in un paese come l’Italia, in cui l’illegalità è legge. È stato condannato per evasione fiscale: ma siamo tanto sicuri che i vari Agnelli, De Benedetti (o magari Prodi, che poveri non sono) abbiano sempre pagato fino all’ultimo centesimo? Posso quasi credere che si senta sinceramente tradito: ma quando mai si è visto in Italia, che un pezzo grosso abbia pagato per i suoi crimini?

Gli altri Paesi europei hanno avuto forti monarchie: poi le hanno abbattute con secoli di rivolte; ora hanno forti democrazie. L’Italia si limita a rimescolare le stesse carte. Noi, da millenni, abbiamo una ed una sola tradizione: la reppubblica oligarchica …gradualmente sempre più in bilico verso la signoria.

Cariche, assemblee, pesi e contrappesi, minuziose regole, elezioni, partiti e fazioni… ed infine, a contare sono sempre favori e lealtà personali a poche famiglie.  Era così a Roma duemila anni fa, era così nei comuni mille anni fa, è così oggi.

Che cosa fare se un leader guadagna favore popolare? Semplice …si salta sul carro! Berlusconi è stato per l’oligarchia minacciata da Mani Pulite -esattamente quello che è ora Renzi per l’Apparato del Pd minacciato dall’antipolitica: il “rottamatore” roboante …che sotto il tappeto salva cani e porci dell’esistente.

Ma cosa fare, quando la palese incapacità del leader in qualunque cosa non sia ammaliare le folle diventa insopportabile? Regnare su un mucchio di rovine, dopotutto, è inutile.

Così, improvvisamente, gli Alfano, i Lupi, i Quagliariello, cambiano idea… e assestano al vecchio leader bastanti pugnalate, nell’aula del Senato. Tutto nel nome della Democrazia e della Libertà, naturalmente. Tu quoque Alfani, fili mi?  La parola torna al Parlamento -che riflette gli equilibri dell’oligarchia. Palla al centro.

(sarà Marina l’Ottaviano che riprende lo scettro del padre caduto -e ci porta all’Impero? Improbabile; il tentativo è probabilmente fallito. Ma a quando il prossimo?)

C’è qualcosa di democratico in tutto questo? No… il popolo voleva Cesare re! Se fosse per la democrazia -saremmo una dittatura. Siamo tanto avanzati, che la suprema salvaguardia della nostra Costituzione è, essenzialmente, la stessa di Roma antica e del Medioevo -nessun gruppo di potere lascia volentieri che uno di loro acquisti troppo potere. Né si lascia trascinare a fondo da chi ha esaurito la propria utilità.

Tutto questo per dire, ricorda… RICORDA…

…che #ilgiornodoponosuccedemaiuncazzo.

Non da solo, almeno.

Adesso, senza più spauracchi, è il momento di uscire dalle gabbie del “meno peggio”, del “voto utile”, e pretendere un cambiamento autentico. Questo è il vero motivo per festeggiare.

Advertisements

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...