Scenari elettorali

Che cosa potrebbe succedere con la vittoria di ciascun candidato alle primarie del Pd, domani? Ho provato ad immaginare per voi:

Vince Cuperlo

Assolutamente nulla. Riaffermare l’identità di sinistra lascia spazio al centro per un “Centro Democratico” che va da Alfano ad un gruppo di “moderati” fuoriusciti del Pd, passando per ex-Udc/ex-Fli/ex-Sc; tutti insieme prendono gusto abbastanza per essere determinanti per qualunque governo. Berlusconi muore, ma lascia un ologramma che ripete sempre le stesse promesse in loop: questo basta a mantenergli il 25% fisso di voti. Letta viene rieletto premier per altri 20 anni.

Vince Civati

Letta cade quasi subito, e si va al voto in primavera -con il proporzionale puro. Pd e Sel si fondono, ma quando il nuovo Segretario propone l’alleanza col M5S Grillo pretende il pagamento di esorbitanti “danni di guerra”, lo smantellamento dell’esercito del Pd e la restituzione dell’Alsazia-Lorena. In un clima di tensione palpabile, i risultati delle elezioni sono: 20% Berlusconi, 20% Centro Democratico, 20% Pd, 20% M5S, 20% Alba Dorata. Naturalmente senza alcun premio di maggioranza. Il paese è ingovernabile. Lo spread supera 1000; l’esercito si trova a fermare barconi di imprenditori che cercano di raggiungere la Libia. Di fronte alla mancanza di qualunque alternativa, si vota all’unanimità di eleggere ad ogni carica Papa Francesco. Tutte le terre e le aziende vengono nazionalizzate, ed assegnate in gestione ai monasteri; i giovani vengono strappati alla disoccupazione per tornare ad una virtuosa vita semplice nei campi. L’Italia esce dalla crisi grazie alle esportazioni di liquori aromatici ed immaginette del Papa fatte a mano.

Vince Renzi

Il Rottamatore impone immediatamente una legge elettorale ipermaggioritaria con sbarramento al 35%. Poi fa le riforme che risolleverebbero l’Italia, ma nessuno se ne accorge perché i sindacati fanno uno sciopero al giorno. Si va alle elezioni in estate, e grazie all’impopolarità delle riforme il M5S prende il 35,01%, mentre il Pd si ferma a 34,99%. Grillo ha il 100% dei parlamentari. Immediatamente vengono abolite a prescindere tutte le leggi degli ultimi 20 anni e si resetta l’Italia al 1993. Viene bloccata la TAV, e poi il MUOS; per buona misura, sull’orlo dell’entusiasmo si chiudono anche i trafori alpini esistenti, poi gli aeroporti e i porti: che anche quelle sono grandi opere e non si capisce cosa servono, e poi così la malvagia Germania non può fare concorrenza alle nostre aziende, se fisicamente non può raggiungerci; infine, per risparmiare drasticamente sui costi della politica si aboliscono tutte le istituzioni rappresentative, giudicate obsolete: l’Italia diventa una Repubblica fondata sul blog beppegrillo.it. Quando ci si accorge che queste misure non risolvono nulla, e la situazione continua a peggiorare, i grillini si accusano a vicenda di tradimento e di aver rubato i soldi. L’Italia va in default sul debito, l’Europa implode, l’economia mondiale collassa definitivamente. In USA, di fronte alla nuova devastante crisi, scoppia la rivoluzione al grido di “morte ai Rettiliani!”; nella confusione si nuclearizzano da soli (si scoprirà poi che il software di controllo era basato su Windows). 200 anni dopo, il Regno Unito di Australia e India colonizza l’Europa.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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