Attacco allo Stato

Il viaggio di ritorno dalle montagne è stato impreziosito da una decina di giovanotti: inconfondibile accento napoletano, tutti minorenni, almeno un paio da 1.90 x 100 kg.

Vs. -anziano controllore di biglietti.

La storia. Apparentemente, i ragazzi erano rimasti bloccati nella neve all’andata verso Cortina; cosa che li aveva costretti a fare due notti di albergo non previste. Così, scoprono al ritorno che gli mancavano… 1.20€ a testa per arrivare a Padova. Lo comprano allora fino a una stazione intermedia; sperando che nessuno ci faccia caso.

E invece, in qualche modo fanno sapere al controllore che non hanno affatto intenzione di scendere a quella fermata; anzi, gli mostrano anche il biglietto del Frecciarossa già prenotato da Padova a Milano.

Sono sinceramente convinti che le Ferrovie “debbano” chiudere un occhio e lasciarli passare.

Il controllore, prevedibilmente, non è d’accordo.

Vuole i documenti per inviare una multa a casa; e trattiene il secondo biglietto. O pagano la multa -o scendono alla fermata per cui hanno pagato (cosa che gli farebbe perdere la coincidenza). Se arrivano a Padova senza esseri identificati, li trascinerà di fronte alla polizia per identificarli.

One. Two. Fight.

Cose chi gli hanno detto di fronte:

“Potremmo essere i suoi figli! Tratterebbe così suo figlio?”

“Ma che le abbiamo fatto noi a lei? Ci lasci stare!”

“Non ho documenti… beh ok glieli do, ma lei prima mi promette che non mi fa la multa!”

“Ma scusi, lei sarebbe tanto uomo di merda da farci scendere?”

“Ah, io scendo, ma ci perde più lei di me. Non le dico come, ma le conviene meno che a me”

Cose dette quando non poteva sentirli:

“I veneti sono tutti testardi.”

“Io 100€ di multa non li pago! Non li pago! Se insiste mi saltano i nervi; mi farò 30 anni di prigione, cosa vuoi che sia!”

“Secondo me è tanto marcio che neanche si muove”

“Ci sarà un cespuglio di fianco a una stazioncina in cui lasciarlo”

Che dovevo fare? Chiamare la polizia? Prepararmi a riconoscerli in tribunale? Ma ovviamente no.

Poco dopo gli hanno dato i documenti, e immagino arriverà una letterina con multa ai genitori.

Alla fine, erano talmente sollevati loro stessi della fine della tensione, che uno ha anche concluso

“Ragazzi, la calma è… è la virtù dei forti.”

Tutto bene quel che finisce bene?

Per oggi, sì. Resta però il fatto che un gruppo di giovani cresca convinto che il mondo “dovrebbe” girare come fa comodo a loro. E che se non lo fa, è del tutto accettabile discutere in discreto dettaglio l’omicidio di chi ti dà fastidio. Per 100€.

E voglio dire, questo non è il sotto-sotto-sottoproletariato oppresso ed abbrutito dall’espropriazine del plusvalore. Questi sono ragazzi che si fanno mezza Pianura Padana per un weekend a Cortina.

Certo; poi sono stati quello che io chiamo “ragionevole”; e che un momento prima avrebbero considerato vigliacco.

Sono stati dei ‘quacquarà’; tutti parole e niente azione… ma le parole c’erano. Non solo pensate -dette chiare e forti, ripetute, in pubblico (con l’unica cautela che il diretto interessato fosse fuori portata).

L’attacco allo Stato è evitato; in tutta Italia, forse è sfiorato migliaia di volte al giorno. Sanno essere abbastanza ipocriti da non far seguire le azioni alle parole. Ma, solo repressa, la mentalità resta. Quella mentalità secondo cui chi applica le regole quando non ti fa comodo non è un uomo che difende le istituzioni. È un uomo di merda. Un nemico personale. E va eliminato.

In situazioni in cui non c’è il rischio di finire in galera; in cui nessuno può giudicarti per la tua scelta -riemerge.

Poi ci stupiamo che certi partiti prendono quel che prendono alle elezioni.

Considerazioni:

  • Forse le carte di credito non servono solo ai profitti dei malvagi banchieri, dopotutto.
  • Quello di controllore è un mestiere pericoloso. Non capisco perché non sia pagato di più. O ancora meglio sostituito con un qualche sistema di tornelli robotizzati.
  • Uriel aveva discretamente ragione (e ridaje). Mi pare l’unica spiegazione.
  • La ferma militare aveva il suo senso. Poche cose avrebbero fatto bene a quei ragazzi come 200 flessioni al primo accenno di indisciplina o mancanza di rispetto. Per i pacifisti che vi hanno combattuto contro, la coscrizione obbligatoria era effettivamente solo un modo spiacevole di perdere un anno; ma per il resto del paese, tutto sommato non vale lo stesso. Quindi, forse anche questa idea non è così assolutamente terribile come sembra.
  • Certo -meglio ancora, sarebbe una scuola davvero educativa per tutti. Ma non mi permetterò neppure di proporre una tale utopia; in questo Paese l’unica cosa che è legittimo sognare sono i meravigliosi risultati dell’austerity.
Annunci

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
Questa voce è stata pubblicata in Esperienze, società e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...