Camice bianco e motosega

Con Monti e Letta abbiamo l’impossibile, e a qualunque prezzo siamo rientrati nel 3% di deficit/PIL; il cerchio mistico che ci mette magicamente al sicuro dalle forze oscure dei Mercati. No?

No. Ora arriva una letterina da Bruxelles che ci informa …di ciò che era patentemente ovvio a chi guardasse le cose obiettivamente: ad inseguire un singolo numero disprezzando il buon senso, non si ottiene la ripresa in premio per la buona volontà. Così come, di fronte ad un problema di peso eccessivo -tagliarsi un braccio non è la soluzione.

Il premio sono, invece, “squilibri macroeconomici eccessivi”.

(e, insomma, se arriva a dire “eccessivi” non la FIOM, ma l’Europa; che sugli squilibri economici, indubbiamente, è sempre stata un astro del laissez-faire…)

E però, però. Qual è la cura? Eh.

la grande sfida sarà raggiungere e mantenere avanzi primari, al di sopra della media storica, e una robusta crescita del Pil per un lungo periodo di tempo

Aha. E un unicorno con ghiaccio, grazie! La metafora della botte piena e moglie ubriaca non comincia neppure a descrivere simili sogni… al confronto, gli hippie erano grigi realisti!

Robusta crescita? Crisi o anche non crisi, sono (almeno) 10 anni che non vediamo più una crescita superiore al 2%! Con avanzi primari “sopra la media storica” -già che ci siamo. Perché finora abbiamo scherzato! Che gusto c’è a correre senza pesi alle caviglie?

Fa particolarmente ridere la preoccupazione (che arriva anche dal FMI) per la bassa inflazione… che è la diretta -ed ovvia- conseguenza dell’austerità! Oltre che delle politiche della BCE… curiosamente convinta che il suo mandato sia mantenere la stabilità dei prezzi in Germania, e agli altri aiuti Dio:

rules

(mentre… toh: svalutare, forse, più che produrre iperinflazione… avrebbe combattuto la deflazione? La butto lì, eh)

Insomma: se uno sta morendo di obesità, è chiaro che gli servirebbe fare sport. Nessun dubbio. Ma: se gli dici che la quantità di sport necessaria per salvarsi è una maratona al giorno… non ce la può fare! È inutile prendersi in giro. Dillo, che la situazione è disperata. A quel punto, o qualcuno interviene dall’esterno con una terapia d’emergenza… oppure, tanto vale cominciare a mandare gli inviti al funerale. Una terapia con la motosega uccide solo più in fretta.

Una boccata d’ossigeno potrebbero essere, ad esempio, gli Eurobond. Ci sono infiniti modi in cui potrebbero essere implenentati; ce ne sarà certamente uno che contega il costo per il centro e l’azzardo morale per la periferia a livelli accettabili. O almeno, ad un rischio minore dell’azzardo mortale di affidare il futuro dell’Unione alla capacità di far sanguinare i sassi.

Ma, con il clima politico che c’è oggi… l’unica attività economica in espansione, temo, resterà la fabbricazione di valige.

Intanto, professori di economia che collaborano col FMI scrivono cose come

The demise of the euro would be a major crisis, no doubt about it. We shouldn’t wish for it. But if a crisis is inevitable then it is best to get on with it, while centrists and Europhiles are still in charge. Whichever way we jump, we have to do so democratically, and there is no sense in waiting forever. If the euro is eventually abandoned, my prediction is that historians 50 years from now will wonder how it ever came to be introduced in the first place.

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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