Se vinco alle europee chiedo la corona di Miss Italia

Qualcuno spiega a Grillo che nulla di tutto ciò che vuole ha una qualche attinenza con le elezioni europee?

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-Per governare in Italia ti serve una maggioranza nel Parlamento italiano. Ovvero, visto il premio di maggioranza alla Camera, un accordo col Pd.
Io non so. Si accusa Renzi di leaderismo, e poi si vuole che un qualunque segno di sostegno popolare si trasformi immediatamente in potere assoluto, in spezzo alle regole? Talk about double standards!

-Il Fiscal Compact è un trattato firmato dall’Italia, e da quasi tutti gli altri paesi europei, ma certamente non una legge europea. Tanto è vero che era possibile non aderire, e Inghilterra e Repubblica Ceca infatti non hanno aderito. Ritirarsi è un atto che può fare il governo italiano, e solo lui. Certo, il ragionamento “Il debito aumenta rapidamente quindi sarebbe troppo faticoso ridurlo, meglio lasciarlo così“, forse, non è il modo migliore per evitare il panico completo degli investitori.

Naturalmente, gli eurobond sarebbero una soluzione che eviti un bel po’ di lacrime e sangue. Ma se fossero approvati, regole stringenti di bilancio che impediscano di abusarne sarebbero più necessarie che mai.

-Già che ci siamo, referendum sull’euro? Chi dovrebbe organizzare un referendum in Italia? E chi, eventualmente, dovrebbe gestire l’uscita dell’Italia? Un’istituzione sovranazionale che governa un’area con qualcosa come dodici valute, dalla sterlina inglese allo zloty polacco? Tanto vale chiederlo all’ONU.

Farage, che alcuni commentatori italiani chiamano “il Grillo inglese”, almeno ha perfettamente chiaro perché non vuole l’Europa:
-vuole fare protezionismo industriale
-vuole tener fuori gli europei dell’Est
-vuole tagliare i sussidi alle rinnovabili
Un programma un tantino di destra populista. Comunque, almeno sono effettivamente materie di competenza del Parlamento Europeo.

Invece, quello di cui Grillo ha bisogno per mantenere le sue promesse è
-Una maggioranza parlamentare in Italia
-Una maggioranza parlamentare in Italia
-Una maggioranza parlamentare in Italia

Ovvero, dato che nessun partito nella storia d’Italia (neppure la Dc negli anni ’50) ha mai preso il 50%+1 da solo… o sostiene il progetto di Renzi (e spera di vincere al ballottaggio) -oppure si allea direttamente al Pd. Qualunque altra azione è fumo negli occhi.

Vogliamo mandare in Europa nostri rappresentanti tanto competenti, da non sapere neppure cosa può o non può fare l’organo in cui sono stati eletti? Per favore no…

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3 risposte a Se vinco alle europee chiedo la corona di Miss Italia

  1. Lorenzo ha detto:

    A parte il fatto che non capisco perché si continui a parlare di “prendere il 50% più 1” per andare al governo e fare le proprie riforme. Il PD sta governando tranquillamente avendo preso una manciata di voti in più degli altri. Quindi, punto primo: bisogna sempre tenere ben presente la legge elettorale vigente (o quella che forse subentrerà) che fornisce enormi premi di maggioranza se arrivi primo (Porcellum) o se si prende più del 37% al primo turno (Italicum). Entrambe le riforme elettorali non prevedono un sistema proporzionale puro bensì uno maggioritario per cui non ha senso parlare del 50% più 1.
    Punto secondo: anche avendo una maggioranza risicata si possono comunque far passare delle buone leggi. Basterebbe che in parlamento non si chinasse il capo, come è abitudine, al volere imperioso del governo che fa ciò che vuole (vedi F35 e concessionari slot machine). Siamo una repubblica parlamentare non “governativa”.
    Per finire, quello che dice Grillo è che, nel caso di una vittoria del Movimento 5 Stelle, Napolitano potrebbe essere indotto a sciogliere le camere visto che queste non rispecchiano più la situazione del paese. Di conseguenza si andrebbe a votare, conta ancora una volta di vincere, e poi andare al governo; non pensa di chiedere l’incarico a Napolitano per mettere uno dei suoi alla presidenza del consiglio senza passare dalle elezioni politiche (anche perché non si può fare!).

    • francescodondi ha detto:

      Il Pd sta governando (poco) tranquillamente perché
      1. È alleato con Alfano, e
      2. Ha preso il premio di maggioranza del Porcellum

      Ma Grillo non si vuole alleare… e il Porcellum non esiste più! La Consulta lo ha abolito. Se dopo le europee si sciogliessero le camere, si andrebbe a votare col proporzionale puro. Ovvero, servirebbe appunto il famoso 50%+1.
      L’unica speranza è togliere di mezzo il senato e rimettere un premio alla Camera -ovvero l’Italicum. Ma allora non dire che sei contro!
      Punto secondo: si è no. L’istituto della fiducia, che in teoria dovrebbe vincolare il governo al parlamento, nei fatti invece vincola il parlamento al governo. Paradossalmente, è solo nelle repubbliche presidenziali che il parlamento è libero di formare maggioranze trasversali, anche in opposizione al governo. Il governo locale della Sicilia è presidenziale, e infatti i grillini sono stati utili. Il governo nazionale è parlamentare, e finché o cambia questo o cambiano i grillini, saranno più un ostacolo che altro.
      Il fatto che siamo una Repubblica parlamentare, per inciso, significa anche che il parlamento ha tutto il diritto di cambiare premier senza passare dalle elezioni. Quella in cui non ha questo potere è appunto la Repubblica Presidenziale.
      Avevano spiegato la differenza perfino sul blog di Grillo, comunque; vedo che non è bastato…

      • Lorenzo ha detto:

        Non è che Grillo non si voglia alleare a prescindere. Di certo non lo vuol fare con questa gente ma al massimo solo su alcuni punti di programma. Dire a priori che non si voglia alleare è sbagliato secondo me, poi io parlo per quello che ho visto, sentito e capito, non faccio parte del movimento in alcun modo. (l’alleanza chiesta da Bersani era solamente per avere i suoi voti non avrebbero avuto alcuna voce in capitolo: punti del programma, ministeri, etc.)
        Perché l’unica speranza è di togliere di mezzo il Senato? Cioè, tra il Porcellum e una buona riforma elettorale non c’è niente? Solo l’Italicum? Sinceramente preferisco il Mattarellum dei due, mi sembra strutturato meglio. Non c’è il premio di maggioranza incostituzionale, eleggi i tuoi rappresentati (liste non bloccate mi sembra) e non elimini i piccoli partiti con soglie di sbarramento fuori dal mondo e soprattutto (vista la situazione italiana) non elimini brutalmente un terzo degli elettori (ballottaggio solo tra i primi due)!
        Ma poi non si tratta neanche di eliminare il Senato e risparmiare tutti i relativi costi… semplicemente di cambiarlo e renderlo quasi inutile.

        Non ho ben capito tutto questo giro tra Sicilia e oltre, ma nella nostra Repubblica il potere legislativo appartiene al Parlamento: quindi comprese opposizioni. Se un partito di minoranza propone una legge si può tranquillamente accettare non vedo il problema.
        Chi può cambiare il premier è il Presidente della Repubblica non il Parlamento…e comunque può lo fare solo scegliendolo all’interno del partito che ha vinto le elezioni. Questo compito viene reso più semplice per il fatto che ogni partito presenta un candidato premier ma la scelta spetta comunque al Presidente della Repubblica.

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