Direttocrazia

Il M5S deve scegliere un gruppo parlamentare -come ormai tutti sapete: il suo colpo di fulmine con Farage ha fatto scalpore come poche cose. Non a torto, del resto.

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Certo, non sono neppure infondate le accuse di esagerare, in questa campagna anti-UKIP. Noterete, del resto, che alcuni (non tutti) gli autori delle frasi incriminate sono stati espulsi o convinti a dimettersi. É certamente un partito che si sforza di non essere troppo xenofobo e reazionario (…pur con pareccchia fatica). Se non altro si impegna più del partito dei Le Pen, ad esempio; partito con cui si allea la Lega (ma questo non fa notizia no?). Tuttavia, non c’è dubbio che le loro posizioni complessive siano una destra di ferro. Anni luce da un partito che vorrebbe essere “oltre”.

Una posizione più naturale sarebbe quella coi Verdi, con cui i grillini condividono senz’altro una forte sensibilità a favore  dell’ambiente -oltre che, economicamente, del welfare e dei più deboli.

Problema? Pur in posizione critica, i Verdi sono disponili a “responsabili” compomessi di governo. E questo per Grillo è unpeccato capitale.

Eppure, le voci contro un’alleanza fortemente innaturale, e a favore dell’alternativa verde, si sono moltiplicate. E pare che si farà quello che il M5S si vanta di fare sempre; ovvero un voto sul blog.

E adesso viene la parte interessante.

Perché Grillo, che, ricordiamo, controlla l’unico mezzo di informazione del Movimento praticamente sta facendo campagna elettorale serrata per Farage. (è vero che i Verdi hanno parlato male del M5S: loro avevano un proprio candidato locale in competizione; l’UKIP no)

Insomma, si svolgerà un libero voto… dopo aver spinto a tamburi unificati per il candidato deciso da Grillo. Signori, la democrazia M5S.

E però.

Però… forse la domanda interessante arriva adesso.

Sono davvero meno libere queste elezioni… di quelle normali? Anche nel panorama politico nazionale, è innegabile che abbiamo un martellamento costante a favore di Renzi, e contro Grillo. Non credo sia stato organizzato con troppa regia, in gran parte è spontaneo, ma è indubbio che l’effetto c’è. Questa campagna contro Farage, quando (come al solito) la realtà è molto più sfumata, è l’ultimo tassello; e può a buon diritto essere definita altrettanto unidirezionale e martellante di quello che Grillo può realizzare nel sottosistema del suo blog.

Così… se il M5S è riuscito ad organizzare un’opposizione nonostante tutto, chissà, magari anche al suo interno si creerà una resistenza contro la voce unica dall’alto. E magari, in un partito giovane (e cn meno interessi in gioco), avrebbe qualche speranza in più. Chissà che la rivoluzione della democrazia diretta Grillo se la trovi in casa? In quel caso, una volta che abbiano imparato cosa sia davvero, magari potrebbero davvero contribire ai veri giochi nazionali (…e naturalmente, europei).

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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