Quando ho cambiato idea

Avevo probabilmente 15 anni; il che quadra con il periodo storico: immagino fosse cominciata la campagna elettorale che portò alla vittoria della sinistra. Prodi.

E naturalmente, uno degli argomenti caldi -unioni gay. ’90 kids will remember -“pacs” era il nome che si usava; dall’esempio che già funzionava in Francia.

Eravamo in pizzeria; cena credo di fine anno della classe di liceo. Io allora ero ancora cattolico; e i miei genitori lo erano al 100% come sempre, e naturalmente non mancavano di esternare le loro opinioni a tavola.

Così, appena spunto l’argomento, salto su senza esitazione “ma l’adozione alle coppie gay sarebbe sbagliata: un bambino cresce meglio con un padre e una madre!”.

Uno degli altri ragazzi mi guarda e mi fa

“Dondi. Guarda che non c’è alcuna evidenza che sia così. Inoltre, anche se fosse: è meglio lasciarli negli orfanotrofi secondo te?”

Ora. Vorrei che apprezzaste:

  1. Le figure di autorità di quella che era ancora mia religione, dal Papa ai catechisti del gruppo giovani, erano fortemente di quella opinione
  2. La mia famiglia era fortemete di quella opinione; e per buona misura, buona metà dei miei amici (quelli della parrocchia, per lo meno)
  3. Se non bastasse, io mi ero appema esposto in prima persona, prendendo pubblicamente quella posizione
  4. Il ragazzo che mi aveva risposto non mi stava affatto simpatico. Più tardi ho dovuto ammettere che è una persona intelligente; e tuttavia, avete presente quando a pelle proprio non ci si prende? Ecco.
  5. Per completare, il suo tono era stato certo particolarmente accativante -anzi, dire piuttosto sprezzante.

In breve, come chiunque abbia dimestichezza con come funziona la mente umana riconoscerà, erano tese e pronte a scattare un buon numero delle trappole cognitive che si invocano come spiegazione del perché la gente si ostini a non cambiare idea.

Eppure, rimasi fulminato; ci pensai un secondo molto lucidamente, ed esclamai dentro di me

Se è così, allora ha ragone lui

E da allora ho cambiato idea.

Fast forward quasi 10 anni, devo ancora sentire un buon argomento che sovverta la semplice osservazione che

  1. Se un bambino cresce bene o male non dipende da ciò che ci sembra naturale ma dai fatti; e i fatti a quanto sembra sono decisamente di parte sull’argomento (yep, talvolta i fatti sono proprio di parte)
  2. Il paragone con la famiglia Mulino Bianco è la più classica Nirvana Fallacy; finché ci saranno liste d’attesa negli orfanotrofi, ogni famiglia in più a disposizione è una benedizione per quei bambini. Il giorno in cui il problema sarà la competizione per troppo pochi bambini, se ne riparlerà (-avendo, incidentalmente, molti più dati per supportare o refutare il punto 1).

Eppure. Oggi…

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(fonte delle foto)

…milioni? Centinaia di migliaia? UN SACCO comunque di persone vanno a manifestare a Roma, a urlare, orgogliosi, che non hanno capito quello che a me fu evidente a 15 anni, in condizioni tutt’altro che ideali.

Ciao, altro pezzetino di fede nell’umanità; mi mancherai…

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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