Mulo contro mulo (e no, non è cinese)

Come siamo arrivati a questa situazione?

Google ha sempre la soluzione: basta usare la magica feature “intervallo di date”; e qualunque catastrofe ingombri i pensieri del mondo presente -sono tutt’altro che perse le poche preziose testimonianze del prima che accadesse.

Con quale mentalità è entrato Juncker nella vicenda greca?

Ad esempio, questo il suo discorso ad Atene -durante la sua campagna elettorale. Maggio 2014, quindi. Riassunto:

Non è stato facile tenere insieme l’Euro, nonostante quello che avete combinato. Però ce l’ho fatta! Bravo! Viva me! Però dai, anche voi siete stati bravini; quindi, non serve che mi ringraziate tanto per questa vibrante ripresa. Mi accontento che votiate per me. Grazie! Grazie! Lo so che mi amate!

Non so, leggete voi

As President of the Euro Group I worked day and night to keep Greece firmly in the euro area and in the European Union and to prevent the financial markets from speculating against Greece. I have something to say to all those who bet against Greece and against Europe: You have lost and Greece won. You have lost and Europe won.

Turning this situation around was not easy. It required taking difficult decisions. It meant reform, consolidation and recovery measures. Some of them have been very painful for the Greek people.

Throughout all these years I have been feeling your pain. I know well how much many Greeks have been suffering.

…ma suvvia, è acqua passata:

But I also know well the resilience of the Greek people in the face of adversity.

The result is that efforts are paying off. The signs of recovery are getting stronger.

Last year Greece achieved a primary surplus (0.7%). Last month Greece came out of bond exile by returning to global capital markets for the first time since 2010.

This improved confidence and recovery are supported by figures. Exports are increasing and the economic recovery in the euro area this year should support also stronger shipping and record level tourism revenues.

…aha. 0,7% di che… capital markets. E quindi

The worst is behind us. This is very good news! But it is no time for complacency or to delay further reforms.

Non so. Autismo?

…no. Normalissima psicolgia. Un uomo che si impegna ad un compito impossibile, e non vede una via alternativa (nel momento in cui nel “suo mondo”, l’unica presenza quotidiana sono i veti incrociati della “corte” di Bruxelles) andrà avanti per l’unica strada -e si aggrapperà disperatamente ad ogni indizio che gli confermi che andrà tutto bene.

Del resto, guardate: non sono otttime notizie?

Juncker

Già. Peccato che io e te sappiamo fare una derivata seconda; e volendo, trarne ogni sorta di buoni auspici sulla benevolenza degli déi economici. Il popolo non la fa, e si ostina ad osservare solo le variabili concrete. Choosy, eh? La variabile concreta, nello specifico, ha fatto questo:

Tsipras

Era così difficile da sospettare che qualcosa si stesse rompendo? Davvero?

Questo livello di ottusità è talmente deprimente, che in una gara di ottusità è riuscito ad arrivare secondo. Surclassato immediatamente da Tsipras e allegra compagnia.

Per carità: niente di non prevedibile in base a quei cinque minuti di conversazione con l’elettore medio che sono l’unico vero argomento con la democrazia. Non sfondi uno storico bipolarismo facendo promesse misurate.

E tuttavia.

Presentarsi di fronte a qualcuno convinto di aver fatto uno sforzo erculeo per aiutarti, tra l’altro nel momento trepidamente atteso in cui i suoi numeretti cominciano a confermargli che ne è valsa la pena, che la luce in fondo al tunnel è arrivata… e dirgli

“il vostro capolavoro storico è un atto criminale; il debito che finalmente va stabilmente verso la sostenibilità non può essere pagato e non lo sarà. Inoltre, queste sono le linee rosse dei poveretti che sono vivi solo grazie a voi: non accetteremo di meno

infantili è stata l’espressione trapelata alla stampa -poteva andare peggio, date le premesse.

Perché un’opinione può essere sensata o assurda. Ma è un fatto. Fare finta che non sia com’è solo perché “non dovrebbe” è stupido.

Ma parlando capiranno? NO Non siamo proprio capaci come specie umana. Politics is the Mind-Killer. A meno di usare parole estremamente ben studiate. Che è l’esatto contrario di quel che è stato fatto.

Non appena ci siano due blocchi con interessi diversi, ognuno si convincerà sempre più di avere ragione; e dal popolo emergeranno due gruppi altrettano rumorosi di tifosi sfegatati secondo cui gli avversari sono dei mostri al titolo che va più di moda al momento.

(commenti cortesia della pagina dell’Huffington Post)

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…eccetera

Ormai l’abbiamo capito come funziona, no?

20110323

No.

I leader, ovviamente, non si abbassano a questi livelli. Certo: l’immagine interna che hanno di sé stessi è quella persone estremamente ragionevoli e professionisti del dialogo…

…ma è estremamente facile convincere sé stessi e i “propri” di aver provato a provare -senza avere alcun interesse a giocare per vincere. Qual è la condizione di vittoria? Lo scopo della politica non è ottenere qualcosa -è vendere una bella storia. In cui la Merkel è l’eroe dei tedeschi e delle Responsabilità. In cui Tsipras l’eroe dei greci e della Democrazia. Peccato che nello scontro degli Eroi con la massima facilità la gente muore. Nello scontro tra l’Impero e i Ribelli, noi siamo Stormtroopers.

Opportunità per fare la cosa giusta, c’erano. Fino all’anno scorso almeno, la Germania avrebbe fortemente voluto tenere la Grecia in Europa. E l’ascesa di Syriza era assolutamente evidente -almeno da inizio anno. Alle elezioni europee ha preso il 26%, for fuck’s sake! Qualunque persona nel pieno possesso delle proprie facoltà avrebbe capito che sarebbe stata necessaria una politica per recuperare l’amore dei greci -di effetto molto più immediato del QE. Un piano urgente (Europe Translator: non lento come la morte) di investimenti per tutta la periferia, avrebbe potuto facilmente essere infilato nello stesso dibattito che ha portato al programma di acquisto titoli di stato, senza bisogno di ammettere un fine specifico in Grecia (come se fosse l’unico paese a rischio, del resto!). E anche, suvvia: scegliere l’occasione di un qualche dato positivo, o di qualche riforma rilevante, per cominciare a suggerire seriamente di premiare gli sforzi greci con la promessa di tagliare un 20% del debito a fine 2015, e magari un altro 20% tra tipo altri 5 anni -sarebbe costata molto meno o no?

Invece si è scelto di credere alla propria stessa narrativa del “tutto DEVE andare bene”, ignorare ogni evidenza preoccupante. E si è scelto di fare la scommessa che Tsipras non fosse un problema e si sarebbe potuto controllare. Persa.

La seconda occasione è stata quando Syriza è andata al potere -avrebbe potuto guadagnarsi la necessaria credibilità sottoscrivendo il bendetto memorandum!

E poi? E poi essere una fastidiossisima spina nel fianco. Responsabile, però. Certo l’IVA l’alziamo, ma gurdate gli effetti negativi, li avremmo evitati trovando i soldi in questo altro modo.  Va bene gli statali non li riassumiamo ma se troviamo i soldi dallevasione fiscale sì: guardate, stiamo già ottenendo i primi successi. Certo le pensioni le tagliamo ma guardate le soferenze che causate. Non è il momento di proseguire l’integrazione con una pensione comune europea? Potrebbe funzionare così e così. Certo i debiti faremo ogni sforzo per pagarli tutti, ma secondo questo piano dilazionato cresceremmo di più, e l’Europa non sarebbe più stabile e sicura? Sarebbe stata una persona davvero dalla parte del popolo occupare una sedia al massimo livello europeo. Scusate se è poco.

E invece no, non è una persona dalla parte del popolo -è solo un Eroe come tutti.

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E anziché costruire lentamente un’alternativa, ha fatto la scommessa che un attacco frontale avrebbe in qualche modo dissolto le convinzioni di politica economica di mezzo continente dalla sera alla mattina. Persa.

E così, occasione mancata dopo occasione mancata, il revanchismo inarrestabile ha incontrato l’ottusità inamovibile. Come finirà?

Male.

Se la Grecia vuole andare davvero per la strada di Cuba, piccolo ribelle a sud di una potenza incombente, ho solo due consigli:

  • saltare a piè pari la storia dei missili russi: è roba vecchia, e poi stavolta saltiamo in aria davvero
  • delle due, prima del passo fatale …faccia un pensiero al sistema a doppia moneta. Nonostante gli ovvi inconvenienti, ha aiutato Cuba a sopravvivere alla crisi dello sganciamento dall’Unione Sovietica; lasciando andare per la sua strada (monetaria) la parte di paese che non ce la fa, e salvando i settori di punta: turismo, trasporti marittimi, petrolio -abbastanza forti per sopportare l’Euro, bisognosi come l’aria di una moneta che facilita la circolazione dei capitali ed il credito.

Per il resto, niente: addio, e grazie di tutta la Democrazia().

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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