M* anc* n*

Una famiglia cattolica ha ritirato la figlia da scuola per salvarla dalla terribile minaccia di una favola gender. Vabbuò.

Ma la notizia di oggi è che, per combattere “il peggiore dei pregiudizi, che è l’ignoranza”, il Presidente della Regione Toscana Rossi …ha letto la fiaba per intero.

(Guardate quel video. Guardatelo. Immaginate per un attimo le potenzialità. Ci saranno certamente figli di pastafariani in età scolare. Possiamo certamente inventare un motivo stupido per essere assolutamente indignati contro il progetto di balletto per ginnastica. Forse possiamo ottenere un video di un Presidente regionale che balla sul palco!)

Tuttavia.

La favola, sì, funziona. Non trattenete il fiato per Nobel per la letteratura; ma la principessa legittimamente salva il principe. Bene! Brava! Bis!

Fino alle ultime righe.

“…scavalcò il drago, e aprì la porta della caverna. Lì c’era il principer Roland, che la guardò e disse:

Elizabeth! Sei un disastro! Puzzi di bruciato, hai i capelli arruffati, e indossi un vecchio sacchetto di carta tutto sporco. Torna quando sarai una vera principessa!

Ronald, disse Elizabeth, i tuoi abiti sono molto eleganti, ed hai una magnifica pettinatura. Sembri proprio un vero principe. Ma penso che in realtà sei solo un poveraccio.

E fu così che quei due non si sposarono.

Fine.

………

SERIAMENTE RAGAZZ*, MA CHE CAZZO/FIGA/X

What-the-fuck-am-i-reading

…sarò antico io, oh

No, davvero

Uno

È vero, non sono un esperto. L’ultima volta che qualcosa di cui mi occupo è cambiato/cresciuto è stato con la pubblicazione dello standard 2014 per il C++, e la prossima sarà nel 2017. Se qualche psicologo dell’età evolutiva o simile ritiene di correggermi, è ovviamente il benvento.

Però.

Mi sembra così ovvio: i bambini prendono ad esempio quello che nelle favole vedono finire bene.

Vi sembra che sia finita bene?

E non stiamo parlando dell’equazione matrimonio=bene; ma di basici bisogni relazionali in generale. Scusate: ha scoperto che la persona di cui più di tutti si fidava, al punto da volerci passare la vita; e, scusate2, la stessa persona per cui ha affrontato l’avventura in primo luogo, si rivela senza alcun motivo un …”poveraccio” inqualificabile.

Era così terribile, concludere con il principe che le fa i complimenti per essere riuscita dove lui era stato catturato, la rassicura che la ama molto di più quando si fa valere anche senza bei vestiti, e poi la stima e rispetta per tutta la vita?

No: invece, improvvisamente la morale è diventata:

Puoi essere l’eroina e vincere le tue battaglie. Solo che nessuno te lo riconoscerà come merito, tutti continueranno a giudicarti unicamente per la tua acconciatura e il vestito. Perché sei una donna. Essenzialmente anche le persone a cui vuoi più bene sono in realtà degli stronzi che ti disprezzano, sei solo tu che sei una donnetta ingenua che non te ne sei accorta ancora. Quindi sì, puoi anche combattere e vincere, ma in realtà non ne vale la pena, tanto ne avrai solo delusioni e insulti, e l’unico modo per salvare almeno l’orgoglio è in effetti mandare tutti a quel paese e restare sola.

…probabile reazione del pubblico:

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No, davvero? Vuoi fare una favola che insegni a non fidarsi del primo belloccio ben vestito che ti tratta bene?

Hell yeah!

HansBetrayel

…o che un personaggio femminile non deve per forza finire con un uomo?

Oh. Bring it on!

Princess-Merida-Brave-Movie

Non è che ci sia bisogno di comprimere quante più Lezioni Illuminate di Vitain una singola storia perché non sarà mai più permesso di raccontarne una così, insomma.

…non solo è possibile, è già al cinema e l’hanno visto tutti.

Questa favola ha già una diversa morale. Perché devi rovinarla con una doccia fredda finale che ne distorce tutto il senso?

Ma. Soprattutto.

Due

Allora non lamentatevi della considerazione del femminismo

Seriamente, amiche femministe; io faccio del mio meglio per essere un “alleato”. Sarò sempre a favore di una ridefinizione paritaria dei ruoli di genere, a livello culturale e legislativo. E finché di questo si tratta, sono d’accordo che “tutti dovrebbero dirsi femministi”.

Ma qui la donna deve fare una bella figura… ed ecco che immediatamente, l’uomo deve farne una di schifo.

Sarà mica che questo è odiare gli uomini? L’alleanza, dopo le prime coltellate, finisce.

Gli uomini, del resto, hanno bisogno di modelli positivi anche loro; sapete? Bene, via il modello eroe macho tuttomuscoli. L’uomo è quello che viene catturato e deve essere salvato. Bene, ci sta.

Ma cucire addosso in più una macchietta di ottuso oppressore senza alcuna redenzione, fin dalle favole …vi sembra educazione -tantomeno all’uguaglianza?

Ecco, quindi, la morale di questa favoletta-post: evviva un mondo migliore, ed evviva i “libri gender” se servono ad arrivarci. Ma con tutto quanto di profondo è stato scritto dal femminismo, non è ridicolo ritrovarsi da a difendere progetti con asterischi (“Liber* Tutt*”), che paiono affidati ad alieni precipitati dal pianeta Tumblr, e ancora inviperiti per la botta?

È ora di darsi una svegliata, e mandare avanti qualcuno con un rapporto sano con la realtà.

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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