How NOT to save a life

Ora sulla vicenda del feto abortito e sepolto in un parco in quel di Padova, arriva l’intervista alla madre.

Che dichiara:

L’avremmo tirata su noi quella bambina se lei non se la fosse sentita.

Bene, brava.

Se solo non venisse subito dopo un

Non doveva uccidere quella bambina, non doveva farlo. Lo sa, conosce i principi della nostra religione, sa che l’aborto non è permesso, che non vogliamo.

faithpalm

…allora.

Ti spiego una cosa.

Tu quella bambina potevi salvarla. Esattamente come dici: avrebbe potuto essere un nuovo membro della famiglia. Se ne avesse parlato.

Ma qui è il problema. Il dialogo.

Come può vostra figlia parlare con voi, se

Lo sa, conosce i principi della nostra religione, sa che l’aborto non è permesso, che non vogliamo.

Ditemi.

CHE “DIALOGO” POTEVA ASPETTARSI DA VOI LA VOSTRA POVERA FIGLIA -SU QUESTE PREMESSE?

Vostra figlia è in ospedale in pericolo di vita, dopo una scelta drammatica per lei in primo luogo

…e voi pensate immediatamente alla religione, a cosa è permesso, a cosa voi non volete -si direbbe proprio, molto più che a lei?

Capace che temesse di essere chiusa in casa. Guardata a vista finché non avesse adempiuto alla sua funzione biologica. E probailmente anche oltre.

Perché adesso razionalizzate, dipingendo un presente alternativo idilliaco come rifugio dall’orrore presente.

Ma quel presente alternativo, da più vicino, non sarebbe stato poi così idilliaco. Avreste accolto la bambina, sì. Facile, però, che vostra figlia si aspettasse di essere giudicata; silentemente rimproverata e sottilmente punita ogni giorno della sua vita per quello che aveva fatto.

Non è logico, dunque, che abbia tentato disperatamente di cancellare, di fare come se nulla fosse successo -anziché parlare, e trovare un modo di scegliere la vita?

Il fatto, è che le scelte migliori si fanno col dialogo. E il dialogo si fa tra persone educate.

E ad ogni evidenza, voi non avete educato vostra figlia ad una sessualità responsabile. Le avete dato solo “la religione”, “le regole”, ed in ultimo “il vostro volere”. L’avete cresciuta nella

PAURA

Ed i risultati della paura

sono

esattamente

questi.

Sperando che serva di esempio. Sperando che le nostre campagne smettano di popolarsi di feti abortiti (come indubbiamente hanno fatto da quando si raccolgono erbe) -e soprattutto, che nessuna ragazza si ritrovi mai più ad abortire in bagno, inghiottendo veleno, soffocata dalla vergogna e dalla paura.

Sperando anche che magari sia un’occasione per ricordare le parole di un hippie di 2000 anni fa

Non l’uomo è fatto per il sabato*, ma il sabato per l’uomo.

 (* la prescrizione del sabato era fondamentale per gli ebrei; non rispettarlo era una bestemmia circa come le Pussy Riot nude in chiesa.)

Non tutto quello che ha detto ha senso, ovviamente. Ma questo sì.

Provateci.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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