E beati voi quando vi insulteranno e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi.

Madre Teresa di Calcutta sarà fatta santa. Ed in molti ambienti atei, è stato un fiorire di articoli intitolati “era tutt’altro che una santa”.
Io non sono d’accordo. Su due piani diversi.

Primo, i contenuti. Ho letto articoli pro, contro, e risposte degli uni agli altri. Mi sono fatto l’idea che queste critiche nascano per lo stesso motivo dei complottismi sullo sbarco sulla luna, sui vaccini, e compagnia: quando una cosa è presentata eccessivamente come tutta luce, qualcuno salta fuori a pretendere che invece sia tutto buio. E attorno a lui si radunano i gruppi che per qualche motivo hanno in fastidio quel qualcosa.

Le condizioni dei suoi ospedali erano tutt’altro che ottimali? Vorrei vedere. Nel momento in cui i fondi sono ampi ma sempre finitI, ed il bacino di potenziali beneficiari inesauribile, è del tutto regionevole, per qualcuno che ragioni in un’ottica missionaria ma non solo, preferire curare male due persone piuttosto che bene una. Mi aspetto pienamente che le condizioni nell’ospedale siano a mala pena migliori che fuori. Se fossero troppo alte, si farebbe posto ad altri.

Ci sono stati casi di tentativi di conversione? Vorrei vedere 2. Non ha mai nascosto di essere cristiana. Anzi, una cristiana fervente. No, rileggetelo lentamente: una cristiana talmente fervente da scegliere di dedicare l’intera vita a lavare ogni giorno le piaghe ulcerose dei mendicanti di una bidonville -per Cristo. E così le sue sorelle.
È un miracolo tutte le volte in cui NON hanno fatto proselitismo; dev’essere stata durissima.

Era amica di dittatori e potenti? Certo. Sei una povera suora di periferia. Sei stata consumata per decenni dal pensiero fisso di migliaia, milioni di morenti. Sai esattamente quanti posti letto, quante pillole o anche razioni di cibo comprerà ogni dollaro. Hai tempo per giudicare la politica di paesi lontani? Assolutamente no.
Tanto più che esiste una istituzione di cui ti fidi ciecamente, che ha tutti i mezzi materiali e morali per fare questa scelta: la Chiesa Cattolica. Quei dittatori erano stati dichiarati scomunicati e anatema? No? E allora sono pecorelle del Signore, peccatori come tutti ma come tutti in gioco per la redenzione, anche attraverso le buone opere.

Ma l’accusa più assurda è quella di essere stata retrograda. Certo che aveva in orrore l’aborto. Certo che considerava l’AIDS come “una punizione divina per una condotta sessuale disordinata”, consigliando come rimedio l’astinenza. Certo che tante altre cose.
Vedi sopra. Nata in Macedonia come suddita della periferia dimenticata dell’Impero Ottomano; vissuta dai 19 anni in un monastero nella periferia di quello che era ancora l’Impero Britannico -era già lì quando Gandhi divenne famoso nel mondo con la Marcia del Sale.
Cosa
volete
che
pensi?
Seriamente. Aspettarsi una posizione diversa implica un completo analfabetismo funzionale riguardo all’intero mondo fuori dalla vostra siepe potata da un drone e irrigata con Arduino.
Ma non solo. Queste considerazioni avrebbero reso del tutto comprensibili le sue posizioni negli anni ’90 anche se la Chiesa avesse cambiato completamente posizione negli anni ’80 o ’70. Ma il fatto principale è che la Chiesa non ha davvero cambiato posizione neppure ora.
Ed io seriamente sogno un mondo in cui a prescindere dalla propria affiliazione e da ciò che si combatte, nessuno rinunci al buon senso al punto da non considerare perversa l’idea che una associazione dovrebbe censurare un proprio membro per aver sostenuto tesi che erano all’epoca del tutto ortodosse per l’associazione stessa -e che in larga parte lo sono tutt’ora!

Il fatto, è che tutti questi punti non sono affatto una dimostrazione che Madre Teresa non fosse una santa. Se mai, sono la dimostrazione che
non bisognerebbe lasciare i finanziamenti alla salute pubblica nelle mani di una santa!

Vogliamo parlare di come il mondo laico poteva e potrebbe tuttora fare di più e meglio per i poveri di Calcutta e del mondo senza passare per l’idolatria di una suora? Bene, parliamone. E poi facciamolo! Ma attaccare la memoria dei morti non è modo.

Il che si collega al punto secondo. Quello di principio. Libera chiesa in libero stato
implica libera chiesa.

Se l’Osservatore Romano ci dicesse di smettere di venerare gli antireligiosi padri della Rivoluzione Francese, la risposta sarebbe e dovrebbe essere un grosso grasso dito medio.

E che dire allora del New York Post che disquisisce di chi dovrebbe essere fatto santo o no?

Da Santa, Madre Teresa si unirà ad una pittoresca compagine che va da San Giorgio uccisore di draghi, a San Giuseppe da Cupertino che ogni tanto, volava. Passando per tutti quelli che dopo il martirio raccolsero la propria testa decapitata per predicare ancora un po’, prima di porla personalmente nella chiesa dove sarebbero stati sepolti.
Ma lasciamoli fare! Vi fa qualche differenza, se vi dite atei? Non dovrebbe. Punto.

No davvero, ripetete con me: “santo” è un concetto propretario della Chiesa; ciò che io penso sia “cittadino esemplare” c’entra esattamente zero in un mondo laico.

Se avete tanta fame di santi che condividano i vostri valori, cercateli nel posto giusto: è il momento perfetto per sostenerne il Calendario dei Santi Laici. Magari potrà evolvere in qualcosa di più. Ma lasciamo a Dio quel che è di Dio, noi abbiamo Cesare e il suo impero.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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