Acer Aspire One 10, hands-on

Alla fine, mi sono deciso a comprare uno di quei mini-computer / tablet con tastiera staccabile ora di gran moda; precisamente il più economico al momento da Unieuro: l’Acer Aspire One S1002.

Acer-One-10-S1002-Keyboard

In realtà, si è trattata di un’emergenza: il mio bel portatile con NVIDIA, 12 GB di RAM, SSD e processore i7… un bel giorno ha deciso di non funzionare più. Così, sono corso sotto la pioggia alla disperata ricerca di un muletto temporaneo.

Potrebbe rivelarsi anche di più. Al momento sono molto soddisfatto. Certo, tutto è effettivamente al minimo. Il processore fa quel che può, bisogna fare attenzione allo spazio, lo schermo ha caratteri e icone piccoli e diventa rapidamente affollato, finestre e schede non in focus rimangono spesso chiuse per risparmiare RAM, e se volete installare centinaia di programmi non è il vostro giorno fortunato. Ah, e le prese USB sono …due: una micro sul tablet, una normale sulla tastiera.

E tuttavia. Se lo usi come laptop, strappa un 6. Se lo usi come un tablet+, è semplicemente una soddisfazione continua. Per l’uso sul divano, o sui sedili di un autobus, sembra davvero perfetto.

…in effetti, rispetto al mio vecchio tablet android con la metà dei processori e memoria, per non parlare del disco, e tastiera/cover aggiunta a parte, è letteralmente un altro mondo, pressoché un prodotto di lusso: le cose funzionano😀 (è una strategia che uso spesso: usare per qualche tempo un prodotto pessimo: per poco prezzo, la decenza sarà poi una bellissima sorpresa!)

Devo anzi spezzare una lancia per una delle funzioni che mi convincevano meno: i modi aggiuntivi a quelli classici (laptop e tablet); con la tastiera montata sul retro a mo’ di supporto.

Acer_one_10_display_mode-600x468

Sembra una stupidaggine; ma in alcune situazioni quella tastiera che sporge necessariamente davanti è effetivamente scomoda… ora, lo stravacco digitale può raggiungere frontiere mai prima immaginate! (e fidatevi; l’unica cosa che continua a non migliorare nei tablet è il peso, attorno al mezzo kg: se intendete usarlo a lungo, qualunque cosa assomigli ad un supporto sarà salutato dalle vostre braccia con grida di giubilio)

Attenzione, ci sono tre tipi di tastiere staccabili. Questo ne ha una magnetica, che mi piace molto. Quello accanto, al negozio, ne aveva una ad incastro, che richiede un click per essere sbloccata, e mi sembrava meno pratica. Quella dopo ancora, era una cover flessibile… funzionalmente equivalente ad una posticcia: auguri a farla stare dritta sulle ginocchia. Comprando su internet è facile non vedere la differenza.

Naturalmente anche così tende a cadere all’indietro più di un laptop normale (è tutto nello schermo anziché nella tastiera), ma ci si fa l’occhio.

Il touch è esattamente quello che dovrebbe essere: non indispensabile, ma effettivamente spesso più immediato che non passare per il touchpad (comunque presente).

Buone notizie anche sul fronte della batteria. Non volevo credere alle 8 ore di autonomia; ma con youtube in background e le cuffie bluetooth faccio 5 ore abbondanti; offline e con una singola app aperta, può arrivarci e forse superarle, senza neppure tenere conto della modalità risparmio energetico. Un bel fattore di ansia in meno rispetto al portatile, che non va oltre le 4-3 ore.

All’altro estremo, se volete sfruttarlo intensamente, il multitasking è una possibilità reale, al contrario di molti tablet. In effetti, una delle cose belle di windows è la modalità schermo diviso nativa. Di più, è facile connettere uno schermo più generoso: sia attraverso la MicroHDMI, che  via Chromecast dal browser Chrome (ricordiamo che i browser gestiscono tutto, anche dal disco locale; inclusi video, musica e molti documenti come i pdf: anche questi possono essere proiettati in un click).

Il più grande difetto, è ovviamente, Windows. Microsoft è riuscita a farlo funzionare sui tablet esattamente come su qualunque computer, ovvero male. In un giorno ho avuto più problemi che su Linux letteralmente in anni; dall’impossibilità di creare una cartella senza crashare file explorer, al menu start che non compariva, ai riavvii random senza preavviso… per essere giusti, dall’altra parte, la situazione è precipitata dal fatto che Linux non è riuscito a fare neanche questo: ad anni dalle polemiche per il redesign di GNOME e Unity “troppo orientato ai tablet”, i risultati dei tentativi di portare il pinguino su questa classe di computer fanno onestamente accaponare la pelle (metà dell’hardware non funzionante, dal touch al WiFi).

Il che spiega perché qualcuno possa considerare i Chromebook, in effetti. Che però inspiegabilmente, non hanno una modalità tablet.

Nondimeno, il voto finale è un solido 9: consigliato. Un computerino che è quasi tutto, e qualcosa in più, a molto poco. Che siate in budget contato e vi serva un computer di base con windows, o che siate meno stretti ma comunque non abbiate intenzione di separavi dai 2000€ di un Surface Book per togliervi lo sfizio di provare il fattore forma più all’avanguardia per viaggi e relax; fateci un pensiero, probabilmente non ve ne pentirete.

Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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