#walkonwaterchallenge #sharetobesaved #feeltheJeezus

Ogni tanto spuntano nella websfera domande del tipo
“Dove predicherebbe oggi Gesù?”

Facebook? Twitter? Blog?

Io dico, la riva di un lago. Come 2000 anni fa.
Perché la tecnologia deve cambiare tutto?

Gesù era un mistico autentico. Non abbiamo prove cercasse metodi migliori di farsi conoscere. Un giorno cena con il ricco esattore delle tasse. Un giorno guarisce il figlio di un centurione. Ed in ogni caso, molti sarebbero stati interessati a collaborare con qualcuno che attira le folle così. Credete non avessero modo di fargli pubblicità? Trovargli un suo spettacolo al teatro locale? Uno stacchetto promozionale durante lo spettacolo di gladiatori? Un dibattito pubblico con qualche filosofo delle migliori scuole ateniesi? Un’autobiografia scritta in esametri da un poeta di grido?

Eppure, anche dopo gli incontri con i famosi e i potenti, lo ritroviamo sempre per la strada, a mangiare spighe di grano strappate dai campi. E a pregare i miracolati di non parlare di lui, o ad evitare le città per non attrarre troppa folla, a parlare per parabole con l’esplicito intento che i più non lo capiscano, o a ordinare a ammiratori troppo devoti di non seguirlo. Oh, e a rifiutare corone dalla folla. Finché questa si stanca di lui e lo manda a morte.

O era davvero il figlio del Dio della Psicologia Inversa, oppure il suo messaggio non si è diffuso affatto perché abbia avuto alcun interesse nello scegliere il mezzo di comunicazione più efficace… ma perché era buono. 2000 anni fa, risonava davvero in una società. Il mondo era troppo cresciuto per continuare ad adorare tanti piccoli dei capricciosi; e il cristianesimo proponeva un Dio decisamente più adulto.

Un messaggio che risuoni con lo spirito contemporaneo oggi, finirebbe certo su tutti i social; ma perché ce lo metterebbero i fan estatici. Così come, duemila anni fa il fandom ha scritto l’unica cosa che poteva -libri. Oggi avremmo dal podcast a commento delle parabole, al webcomic versione furry porn su DeviantArt. E pagine e pagine su Facebook.
Ma se il profeta avesse qualcosa in comune con Gesù, difficilmente troverebbe che un qualche metodo possa reggere il confronto con l’incontrare persone, parlando loro, e guardandole negli occhi. E basterebbe, così come è bastato allora, senza nessun particolare sforzo per imporre la propria immagine.

(che cosa ci fa allora la Chiesa Cattolica su Instagram, allora, ci si potrebbe chiedere? Forse che il messaggio non risuona più naturalmente come una volta? Ah il panico, fa sì miracoli…)

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Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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