Cinque stelle e il libero mercato

Il M5S ha pubblicato un “libro per l’Europa”.

2017-03-23-163428

L’ironia su che concetto di “libro” si abbia da quelle parti, visto il formato, si è sprecata già. Fingiamo invece ci sia scritto “opuscolo”, e occupiamoci del contenuto.

Primo capitolo, giustamente, il mercato unico.

Il mercato unico non viene smantellato, ma riformato,

Il bello di un partito fondato da un comico: si fanno la parodia da soli, già servita.

“Non voglio smantellare il mercato, ma.”

Ma?

a vincere sui trattati commerciali suicidi come il TTIP e il CETA
dev’essere il principio di precauzione.

[…]

piena applicazione del principio di precauzione

Qui già si ride a crepapelle.

Il principio di precauzione è il grimardello universale, di chi vive di paura. Una clava che può essere (…e, regolarmente, è!) usata contro tutto e tutti.

Rendiamoci conto che, dopo essere stato usato per bloccare gli OGM per ormai 30 anni (lunghetto, come tempo di precauzione), ora è usato perfino contro i vaccini. Metti che causino l’autismo? Precauzone!

Ricetta infallibile:

  1. non mi piace
  2. pesco un complottista che dice che fa male
  3. precauzione!

E qui è nominato due volte come prima cosa. Sappiamo cosa aspettarci: una lobby tipo i tassisti si mette di traverso a una qualsiasi cosa? Precauzione!

Sai mai che Uber causi il cancro?

Aspetta, continuiamo a leggere, m magari poi c’è qualcosa di buono

Vogliamo ridurre ai minimi terminil’importazione di prodotti concorrenti come l’olio tunisino, le arance marocchine, il grano ucraino e il riso asiatico
…ah, no. Qui siamo in zona Salvini profonda. Poveri noi.
Insomma: vogliamo il mercato libero solo se e quando piace a noi. Singolo caso per singolo caso.
News flash: questo è quello che accadeva prima dell’Europa.
Seriamente; come credete che funzionasse prima? I governi si sedevano ad un tavolo, e discuevano, discutevano, discutevano …non si approvava nulla finché non si fossero assicurata la difesa di ogni singolo gruppo di interessi.
Con magari la pesca del merluzzo a tenere in scacco accordi da migliaia di miliardi -perché senza quei voti il governo cade, e quindi non si può far nulla.
Questo è esattamente il mondo a cui il M5S si impegna esplicitamente -o quasi
Ogni decisione di politica commerciale, lesiva degli interessi delle
piccole e medie imprese, dev’essere abbandonata: bisogna intervenire
per salvaguardare le eccellenze del Made-In dagli effetti negativi
derivanti dall’importazione.
Leggetelo, questo significa: tornare al mondo delle barriere commerciali, della guerra dei polli. Mondo a cui l’Europa è nata per tirare un calcio nei denti, nell’interesse di tutti.
Non si può fare finta che il protezionismo sia gratis. È una lotta: tra i pochi (i produttori con agganci politici), e i molti (i consumatori). Come sempre, nascondere la testa sotto la sabbia, in buona o cattiva fede, è schierarsi con gli oppressori.
E questa è la direzione presa dal M5S.  Si presentino come forza “responsabile” quanto vogliono, questo c’è sotto; solo lievemente dissimulato, anzichè andarne fieri come Trump o la Le Pen.
(leggetelo tutto, il documento: e magari cercate la parola “euro”. Non c’è! Però c’è che “la banca centrale deve acquistare in modo illimitato debito di banche e stati in difficoltà”. Dire “fuori dall’euro domani” sarebbe stato equivalente e più onesto, di nuovo.)
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Informazioni su francescodondi

Qui il mio curriculum online. "nerd score"
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