Tick Tick Tick

Ricordate la ragazza che qualche anno fa divenne virale con un video sulla sua evoluzione in 6 anni e mezzo, una foto al giorno?

Ha un lavoro ora; commessa di cosmetici.

Oh. E ricordate Boxxy? Aveva 13 anni quando diventò la star di 4chan

Commessa in un negozio di abbigliamento

…nel 2013. E adesso è tornata a YouTube, professionalmente -con tutto ciò che l’essere commerciali comporta

Times are a-changing… e l’internet continua ad essere una finestra con cui rendersi conto anche del percorso personale di gente a caso in paesi lontani (ancorché, certo, di regola ricchi e anglofoni).

Il che è affascinante, forse istruttivo… certamente ansiogeno, but oh well..

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

“[I vescovi] si preoccupassero di sostenere una natalità normale in Africa”

Lo ha detto questo individuo qui:

3f29c8038f9591ca83b6213b0c6f7373-k51E-U1060861979694t1H-700x394@LaStampa.it

Caro Salvini, mentre noi cercavamo disperatamente di far notare che la proibizione religiosa dei preservativi, ed in generale la promozione della sottocultura neopaleolitica che tende a tenere le donne come schiave del loro potenziale riprodutivo anziché il contrario (fino a questi estremi), siano essenzialmente un crimine contro l’umanità, presente (malattie) e futura (sovrappopolazione) tu eri troppo impegnato a difendere i crocifissi nelle scuole.
(e l’obiezione di coscienza negli ospedali, del resto)

Benvenuto nel club di chi si preoccupa razionalmente, comunque, se hai intenzione di farlo sul serio. Abbiamo bisogno fino all’ultimo uomo, quindi anche di te. Andare in Nigeria (fonte stesso articolo di prima) a informarsi direttamente su cosa si potrebbe fare per dare agli africani un’alternativa all’emigrazione, mi trovo ad ammettere, assomiglia spettacolarmente a provare a fare qualcosa…

…ovviamente è populismo; ma la democrazia, dopotutto, si fonda essenzialmente sulla scommessa che i politici a furia di fingere convintamente di fare quel che dicono a favore di camera, si facciano prendere la mano e finiscano con farne una parte davvero. Sicché, potrebbe non essere il peggio che passa il convento.

Tuttavia, al contrario della cultura con cui andavi a braccetto fino all’altroieri, noi non abbiamo confessori. Il populismo qualunquista e bufalaro si riscatta solo coi risultati concreti.
Sto aspettando, sorprendimi…

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Canzone dell’ultima speranza

Prendi una nazione, dille che ha i conti ha posto,
scrivile elogi alla crescita
mandale credito, e accesso ai mercati,
dalle anche un seggio in Eurogruppo.
Falla sempre sentire importante
dalle il meglio del meglio che hai.
Cerca di essere un generoso partner;
sussidiale l’agricoltura, gonfiale il rating.

E stai sicuro che fallirà!
Chi troppo si indebita soldi non ridà.
E stai sicuro che fallirà
chi più prende è più forte si sa.

Prendi una nazone, chiedile austerità
lascia che lo spread vada alle stelle.
Non intervenire, e se calmi il mercato
fallo come se fosse un favore.
Falle sentire la fuga dei capitali
dosa bene salvataggi e esazioni.
Cerca di essere un attivo partner commerciale
ma fuori dal memorandum nessuna pietà.

E allora si vedrai che pagherà!
Chi è meno finanziato più rifome fa.
E allora si vedrai che pagherà
chi più prende è più forte si sa.

No caro partner europeo non sono d’accordo
tu parli da stato ferito!
Pezzo di pane lei ha saltato una rata
e tu non hai resistito…

Non esistono leggi in economia
basta essere quello che sei!
Lascia aperti i confini al continente
e vedrai un’unione
è già in cerca di te!

Senza l’Europa uno stato che cos’è
su questo sarai d’accordo com me.
Senza l’Europa uno stato che cos’è
e questa è l’unica legge che c’è!

europe

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Euro: Reality calling

“Pareidolia”: è la tendenza del nostro cervello a riconoscere facce (ed anche, a leggervi specifiche emozioni) nei più vari oggetti inanimati. Gli effetti, spesso, sono esilaranti:

6fbd09e920409ab2a1bf8ca7a8c32914

Sebbene non esattamente una simpatica illusione (quanto piuttosto un colossale fallimento, forse sucidio, ideologico e culturale) -sembra tuttavia molto simile, l’illusione di chi ha visto nell’Euro una fratellanza solidale.

Tanto, che dopo l’ennesima e più spettacolare stazione della via crucis greca, si indigna -e se ne esce con articoli del cui il più moderato è del tipo

11750625_690245487741757_4463515726707501500_n

(…non comincio neppure con la pila di “dittatura finanziaria”, “nazisti” e compagnia cantante)

Ok.

Immaginate un libro che inizi con

Nella mia famiglia, ognuno si guadagna il pane indipendentemente. C’è una sola regola: mai, in alcun caso, può essere deciso di attingere al patrimonio comune per aiutare un membro della famiglia in difficoltà. Se qualcuno rimane indietro -sarà l’occasione per sforzarsi a correre più forte.

Dite. Non vi sembra l’inizio di una bella storia di solidarietà, che scaldi il cuore?

E vi sembra che l’articolo della BCE che vieta di monetizzare i deficit nazionali non sia esattamente lo stesso?

Certo: una compiuta unità politica, fiscale, e allora certo anche monetaria -sarebbe un progetto intrinsecamente molto solidale.

Una unione solo monetaria -no. Soprattutto con queste regole. Non più, di quanto sia sexy un seno mozzato sul pavimento.

Perché allora, tra tutte le cose da fare, si è partiti dall’ultima? Perché i politici (e i popoli) avevano infinite riserve sull’unione politica e fiscale (e già questo è un interessante segno di profonda solidarietà)mentre gli industriali e i banchieri andavano pazzi per la moneta unica.

E così, si è proceduto in tutta fretta a costruire la moneta… con regole che escludono esplicitamente una solidarietà che nessuno davvero voleva.

In effetti, ho sempre detto che è stata un’enorme sfortuna che l’euro sia arrivato proprio poco prima della Grande Crisi USA.

Ripensandoci, non è una coincidenza affatto. È il prodotto della stessa mentalità. Là hanno lasciato che i capitali si muovessero senza controllo tra banche; qui, tra stati. Sul breve periodo crea crescita, sul lungo… nah, cosa vuoi che succeda?

Leggendo i giornali inglesi del periodo in cui il presidente Blair puntava ad abbandonare la sterlina ed entrare nell’Euro (…ebbene sì), ci si rende subito che loro avevano ben chiaro lo scopo: l’Euro serve agli investimenti internazionali.

That the Prime Minister felt the need to make such a pro-euro speech in Japan reveals the pressure the Government feels from Japanese businesses based in Britain, which have threatened to withdraw if the country does not join the single currency.

E avevano ragione! L’investimento estero in Inghilterra, proprio come temuto, è notevolmente affondato tra gli anni immediatamente prima e dopo l’euro

England

Proprio mentre negli stessi anni, gli investimenti in Italia sono letteralmente esplosi (notate dov’è lo zero -in termini relativi, la differenza è enorme)

Italy

Dall’altra parte, c’era anche piena consapevolezza di quale fosse il vero rovescio della medaglia: la perdita di controllo sui tassi di interesse

If the argument for the euro is that it promotes a ‘single market’, the main argument against joining is that it comes with a single interest rate, set by a single central bank. That rate may not fit any particular member country.

Un esempio a caso, la Grecia -non avrebbe potuto vedere il suo tenore di vita decollare senza l’espansione del mercato trans-frontaliero. Ma ora, avrebbe davvero, davvero bisogno della possibilità di uno stimolo monetario extra.

Da quello che vedo, questa consapevolezza in Italia è mancata completamente. E anche SEI anni di crisi non hanno davvero aiutato. La coppia Tsipras-Schauble ci ha fatto esplodere una bomba in casa… e forse ci hanno fatto un favore: a tutto il resto, la nostra intera classe intellettuale finora ha risposto SNOOZE.

Sarà il caso di guardare in faccia la realtà? E ammettere che l’Euro è un esperimento finanzario solo particolarmente spericolato -e non nulla che abbia a che fare con la solidarietà, nella sua forma corrente?

In effetti, l’altra motivazione era tenere sotto controllo la Germania.

Non ridete: anche questo ha funzionato!

Finché fossero rimaste le valute nazionali, quasi tutti i contratti intereuropei sarebbero rimasti denominati in una moneta sotto il completo controllo della Bundersbank -non certo di un italiano come Draghi. L’austerità che abbiamo passato è nulla, rispetto a quella che avremmo dovuto mettere in atto per evitare il caos monetario, conservando la parità monetaria tra Lira e Marco.

Solo che, è ormai evidente che la cultura dell’europa mediterraneo-oceanica è completamente incompatibile con quella continentale. Esperimento per esperimento -non è ora di tentarne un altro? Il problema è la difficoltà a stare dietro al Marco?

Perché non si può avere un altro riferimento? Io dico, sì. Ogni tanto c’è una soluzione alternativa… e ogni tanto, se non puoi unirti a loro -forse puoi batterli; o quantomeno, pareggiare. L’opportunità è ovvia: una moneta unitaria tra Italia, Francia, Irlanda, Spagna, Portogallo -e basta …comanderebbe comunque 5200 miliardi di PIL. Il ‘blocco rigorista’, che è poi tutto il resto, si ferma a 4600.

Allora… chi sarebbe il riferimento europeo? Non più solo il marco, di certo.

E intanto, sarebbe un’area di paesi con culture, strutture prodduttive, esigenze, molto, molto, molto più simili di quanto sia l’Eurozona intera oggi. La politica monetaria e le leggi di bilancio potrebbero essere molto più accomodanti. Potremmo anche mettere in comune parte del debito, volendo.

Poi, quando ci siano le condizioni per uno stato europeo, unico ma anche davvero unito, unire due monete sarà più facile che 19.

Ma non è oggi quel giorno; e probabilmente, non lo sarà per un decennio o due. Nessuna novità qui; non lo è mai stato. Peccato, che tanti non se ne fossero accorti.

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Failed state -saved people?

La Grecia è come una moglie caduta in depressione, che accusa il marito di aver reagito male e anziché supportarla, aver contribuito a renderla ancora più nera -e siamo al punto che da mesi ogni tanto sfuria “amami come voglio io oppure…”
Fortunatamente, entrambi continuano a ribadire che aprire il gas mentre l’altro dorme non è un’ipotesi presa neppure lontanamente in considerazione.
Possono restare insieme? No.

Abbiamo combattuto per estirpare il “per sempre” dalla nostra vita, nei casi in cui il legame è tossico -l’abbiamo strappato perfino dalle mani di Dio, dove una volta si credeva fosse.
Non saranno i mercati valutari ad essere insormontabili.

La Grecia deve andare.

Ma deve per forza portarsi dietro il terreno, e il popolo?

I debiti della Germania non furono cancellati alla stessa Germania che li aveva fatti.  Non fu un successore di Hitler eletto secondo le procedure del Reich a negoziare l’accordo del 1953, in cambio di una riduzione delle deportazioni di ebrei a partire dal 1960.

La Germania stava venendo ricostruita da zero, su un modello tracciato dagli alleati, a partire dalla costituzione.

Abbiamo bisogno di qualcosa del genere

image

Ecco quindi la proposta per tagliare le crisi come quella greca.

Si tratta di una procedura che i creditori sono costretti ad accettare se richiesta, e che vieta di imporre sacrifici arbitrari: sono esplicitamente stabiliti nelle regole i servizi minimi che diventa responsabilità diretta della UE garantire; finanziando il deficit se la raccolta delle tasse è insufficiente (ed anche queste non possono essere alzate oltre il livello stabilito a priori dalla regola).
Inoltre, il debito viene acquistato dal fondo di salvataggio; la parte eccedente il PIL attuale viene cancellata, ed il resto congelato a zero interesse, e viene escluso che possa esserne chiesta la restituzione fino a che lo stato dopo la fine della crisi non torna a superare il PIL attuale, ed in più sia in crescita di almeno l’1%.

In cambio, lo stato insolvente cessa di esistere. Le sue leggi sono dichiarate nulle, i suoi dipendenti sono licenziati, ma sono di diritto inseriti nei colloqui per la riassunzione dopo. Tuttavia, sia i politici che hanno avuto una qualunque carica negli ultimi 10 anni, e tutti i dirigenti di aziende almeno al 50% pubbliche sono dichiarati sia ineleggibili a qualunque ufficio sia esclusi da qualunque impiego pubblico di alto livello.
In generale, tutti gli obblighi interni ed esterni sono dichiarati annullati, per quanto possibile secondo il diritto internazionale.

Il territorio viene immediatamente occupato da un nuovo stato, creato da zero secondo leggi esplicitamente fissate una volta per tutte dal trattato che istituisce questa possibilità.
In tale stato, il potere legislativo ed esecutivo appartengono ai rispettivi organi europei; che possono poi delegarlo. Una apposita commissione nominerà i dirigenti temporanei ai posti chiave tra uomini di sua fiducia, ma per i primi 2 anni non più del 30% potrà essere nativo dello stato in questione.
Come detto, se i servizi essenziali mandati dalle nuove regole costano ancora troppo rispetto alle tasse previste, l’UE finanzia la differenza.

Entro 3 anni viene convocata l’elezione per un’assemblea incaricata di scrivere la nuova Costituzione. Tale assemblea è eletta a suffragio universale dai cittadini del paese, ma l’Unione ha diritto di veto sulle candidature.

Così non si potrà più parlare del ‘finanziare i loro sprechi’: le regole saranno le nostre.

Allora sarà davvero il 1953.
Altrimenti si paga.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Mulo contro mulo (e no, non è cinese)

Come siamo arrivati a questa situazione?

Google ha sempre la soluzione: basta usare la magica feature “intervallo di date”; e qualunque catastrofe ingombri i pensieri del mondo presente -sono tutt’altro che perse le poche preziose testimonianze del prima che accadesse.

Con quale mentalità è entrato Juncker nella vicenda greca?

Ad esempio, questo il suo discorso ad Atene -durante la sua campagna elettorale. Maggio 2014, quindi. Riassunto:

Non è stato facile tenere insieme l’Euro, nonostante quello che avete combinato. Però ce l’ho fatta! Bravo! Viva me! Però dai, anche voi siete stati bravini; quindi, non serve che mi ringraziate tanto per questa vibrante ripresa. Mi accontento che votiate per me. Grazie! Grazie! Lo so che mi amate!

Non so, leggete voi

As President of the Euro Group I worked day and night to keep Greece firmly in the euro area and in the European Union and to prevent the financial markets from speculating against Greece. I have something to say to all those who bet against Greece and against Europe: You have lost and Greece won. You have lost and Europe won.

Turning this situation around was not easy. It required taking difficult decisions. It meant reform, consolidation and recovery measures. Some of them have been very painful for the Greek people.

Throughout all these years I have been feeling your pain. I know well how much many Greeks have been suffering.

…ma suvvia, è acqua passata:

But I also know well the resilience of the Greek people in the face of adversity.

The result is that efforts are paying off. The signs of recovery are getting stronger.

Last year Greece achieved a primary surplus (0.7%). Last month Greece came out of bond exile by returning to global capital markets for the first time since 2010.

This improved confidence and recovery are supported by figures. Exports are increasing and the economic recovery in the euro area this year should support also stronger shipping and record level tourism revenues.

…aha. 0,7% di che… capital markets. E quindi

The worst is behind us. This is very good news! But it is no time for complacency or to delay further reforms.

Non so. Autismo?

…no. Normalissima psicolgia. Un uomo che si impegna ad un compito impossibile, e non vede una via alternativa (nel momento in cui nel “suo mondo”, l’unica presenza quotidiana sono i veti incrociati della “corte” di Bruxelles) andrà avanti per l’unica strada -e si aggrapperà disperatamente ad ogni indizio che gli confermi che andrà tutto bene.

Del resto, guardate: non sono otttime notizie?

Juncker

Già. Peccato che io e te sappiamo fare una derivata seconda; e volendo, trarne ogni sorta di buoni auspici sulla benevolenza degli déi economici. Il popolo non la fa, e si ostina ad osservare solo le variabili concrete. Choosy, eh? La variabile concreta, nello specifico, ha fatto questo:

Tsipras

Era così difficile da sospettare che qualcosa si stesse rompendo? Davvero?

Questo livello di ottusità è talmente deprimente, che in una gara di ottusità è riuscito ad arrivare secondo. Surclassato immediatamente da Tsipras e allegra compagnia.

Per carità: niente di non prevedibile in base a quei cinque minuti di conversazione con l’elettore medio che sono l’unico vero argomento con la democrazia. Non sfondi uno storico bipolarismo facendo promesse misurate.

E tuttavia.

Presentarsi di fronte a qualcuno convinto di aver fatto uno sforzo erculeo per aiutarti, tra l’altro nel momento trepidamente atteso in cui i suoi numeretti cominciano a confermargli che ne è valsa la pena, che la luce in fondo al tunnel è arrivata… e dirgli

“il vostro capolavoro storico è un atto criminale; il debito che finalmente va stabilmente verso la sostenibilità non può essere pagato e non lo sarà. Inoltre, queste sono le linee rosse dei poveretti che sono vivi solo grazie a voi: non accetteremo di meno

infantili è stata l’espressione trapelata alla stampa -poteva andare peggio, date le premesse.

Perché un’opinione può essere sensata o assurda. Ma è un fatto. Fare finta che non sia com’è solo perché “non dovrebbe” è stupido.

Ma parlando capiranno? NO Non siamo proprio capaci come specie umana. Politics is the Mind-Killer. A meno di usare parole estremamente ben studiate. Che è l’esatto contrario di quel che è stato fatto.

Non appena ci siano due blocchi con interessi diversi, ognuno si convincerà sempre più di avere ragione; e dal popolo emergeranno due gruppi altrettano rumorosi di tifosi sfegatati secondo cui gli avversari sono dei mostri al titolo che va più di moda al momento.

(commenti cortesia della pagina dell’Huffington Post)

Screenshot from 2015-07-01 01:05:32

Screenshot from 2015-07-01 01:06:28

…eccetera

Ormai l’abbiamo capito come funziona, no?

20110323

No.

I leader, ovviamente, non si abbassano a questi livelli. Certo: l’immagine interna che hanno di sé stessi è quella persone estremamente ragionevoli e professionisti del dialogo…

…ma è estremamente facile convincere sé stessi e i “propri” di aver provato a provare -senza avere alcun interesse a giocare per vincere. Qual è la condizione di vittoria? Lo scopo della politica non è ottenere qualcosa -è vendere una bella storia. In cui la Merkel è l’eroe dei tedeschi e delle Responsabilità. In cui Tsipras l’eroe dei greci e della Democrazia. Peccato che nello scontro degli Eroi con la massima facilità la gente muore. Nello scontro tra l’Impero e i Ribelli, noi siamo Stormtroopers.

Opportunità per fare la cosa giusta, c’erano. Fino all’anno scorso almeno, la Germania avrebbe fortemente voluto tenere la Grecia in Europa. E l’ascesa di Syriza era assolutamente evidente -almeno da inizio anno. Alle elezioni europee ha preso il 26%, for fuck’s sake! Qualunque persona nel pieno possesso delle proprie facoltà avrebbe capito che sarebbe stata necessaria una politica per recuperare l’amore dei greci -di effetto molto più immediato del QE. Un piano urgente (Europe Translator: non lento come la morte) di investimenti per tutta la periferia, avrebbe potuto facilmente essere infilato nello stesso dibattito che ha portato al programma di acquisto titoli di stato, senza bisogno di ammettere un fine specifico in Grecia (come se fosse l’unico paese a rischio, del resto!). E anche, suvvia: scegliere l’occasione di un qualche dato positivo, o di qualche riforma rilevante, per cominciare a suggerire seriamente di premiare gli sforzi greci con la promessa di tagliare un 20% del debito a fine 2015, e magari un altro 20% tra tipo altri 5 anni -sarebbe costata molto meno o no?

Invece si è scelto di credere alla propria stessa narrativa del “tutto DEVE andare bene”, ignorare ogni evidenza preoccupante. E si è scelto di fare la scommessa che Tsipras non fosse un problema e si sarebbe potuto controllare. Persa.

La seconda occasione è stata quando Syriza è andata al potere -avrebbe potuto guadagnarsi la necessaria credibilità sottoscrivendo il bendetto memorandum!

E poi? E poi essere una fastidiossisima spina nel fianco. Responsabile, però. Certo l’IVA l’alziamo, ma gurdate gli effetti negativi, li avremmo evitati trovando i soldi in questo altro modo.  Va bene gli statali non li riassumiamo ma se troviamo i soldi dallevasione fiscale sì: guardate, stiamo già ottenendo i primi successi. Certo le pensioni le tagliamo ma guardate le soferenze che causate. Non è il momento di proseguire l’integrazione con una pensione comune europea? Potrebbe funzionare così e così. Certo i debiti faremo ogni sforzo per pagarli tutti, ma secondo questo piano dilazionato cresceremmo di più, e l’Europa non sarebbe più stabile e sicura? Sarebbe stata una persona davvero dalla parte del popolo occupare una sedia al massimo livello europeo. Scusate se è poco.

E invece no, non è una persona dalla parte del popolo -è solo un Eroe come tutti.

tumblr_inline_nfqf2jWDje1r4e1hj

E anziché costruire lentamente un’alternativa, ha fatto la scommessa che un attacco frontale avrebbe in qualche modo dissolto le convinzioni di politica economica di mezzo continente dalla sera alla mattina. Persa.

E così, occasione mancata dopo occasione mancata, il revanchismo inarrestabile ha incontrato l’ottusità inamovibile. Come finirà?

Male.

Se la Grecia vuole andare davvero per la strada di Cuba, piccolo ribelle a sud di una potenza incombente, ho solo due consigli:

  • saltare a piè pari la storia dei missili russi: è roba vecchia, e poi stavolta saltiamo in aria davvero
  • delle due, prima del passo fatale …faccia un pensiero al sistema a doppia moneta. Nonostante gli ovvi inconvenienti, ha aiutato Cuba a sopravvivere alla crisi dello sganciamento dall’Unione Sovietica; lasciando andare per la sua strada (monetaria) la parte di paese che non ce la fa, e salvando i settori di punta: turismo, trasporti marittimi, petrolio -abbastanza forti per sopportare l’Euro, bisognosi come l’aria di una moneta che facilita la circolazione dei capitali ed il credito.

Per il resto, niente: addio, e grazie di tutta la Democrazia().

11666066_458416244332845_3308297047508933918_n

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

#loveWins

Non sono davvero mancate le notizie oggi. Dai due attentati in Tunisia e Francia ad un altro passo aventi delle auto a guida autonoma di Google, e non dimentchiamo una nuova storia del mondo di Harty Potter. E -un trattato con cui di fatto il Vaticano riconosce la Palestina. Eppure, la notizia del giorno è un’altra. Di gran lunga.

Oggi, come ha osservato un mio amico, si celebra il vero Family Day. Quello di tutti.

1314561535332118088

Beh, almeno in USA. Ma l’Internet è americano; ed oggi è letteralmente esploso.

A parte le celebrazioni a tutti i livelli, come

per un pomeriggio il mio feed è stato un profluvio di variazioni come solo internet sa produrre, sullo storico evento -menzoni d’onore qui, qui, qui, e qui.

Perfino il “retro” di questa pagina, ovvero la schermata di composizione del post in questo preciso momento

Screenshot from 2015-06-26 23:38:51

In più, la mia barra laterale con le foto profilo degli amici sta diventando arcobaleno. Cortesia di #celebratepride.

E, insomma, tutto questo -a ragione. Decisamete. Le parole della sentenza sono di una potenza ammirevole

11225747_10153415447204581_7592048141757162408_n

Aaaah. Respiro.












E tuttavia, c’è anche chi è furente. Chi è totalmente oltraggiato

FB_IMG_1435348185119

E c’è chi lo è tanto, da risolversi a lasciare la terra che l’ha cresciuto solo per tradirlo così crudelmente; e cercare rifugio… in Canada.

In Canada.

Lol.

Come avrà intuito chiunque si renda conto che il Canada non è un’America di backup, è come opporsi ad una legge che abolisce l’obbligo di bidé nei bagni, fuggendo in Francia.

So, un brutto risveglio. Ma… e cosa faranno allora i poveri tapini? Messico? No -il Messico è abbastanza evidentemente sulla strada della legalizzazione. Dove… dove…

…già -aspettate che vedano questa mappa

FB_IMG_1435344112409

Chiaramente, né Russia né Iran sono opzioni allettanti, no? Eppure non c’è altra scelta, per salvare

…aspetta.

FB_IMG_1435344112409

FB_IMG_1435344112409

265425-thumb-full-eltonadinolfi

…saremo noi la loro Terra Promessa?

Pensate.

Una marea di extracomunitari. Fanatici religiosi. Che vengono qui perchè non hanno altro posto al mondo dove andare. Ma senza alcuna reale intenzione di imparare la nostra lingua -senza alcun rispetto per la nostra cultura

80686_5_800

Probabilmente, armati. E… come facciamo a sapere, che tra loro non si nascondano terroristi?

Sarebbe un dramma.

Per fortuna Renzi ha strappato agli altri europei un accordo storico promessa di fare qualcosa onorevole …lasciamolo dire a lui che è più bravo

E quindi dai, forse possiamo guardare al futuro con un po’ più di ottimismo anche noi?

11036572_1023776640974250_606614182708681409_n

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento